Pasquetta a Montone nel segno della Santa Spina

Ostensione della reliquia e rievocazione storica per uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione locale

A Montone torna uno degli appuntamenti più significativi del periodo pasquale.
Lunedì 6 aprile, giorno di Pasquetta, il borgo umbro ospiterà la Donazione della Santa Spina, con la prima ostensione annuale della reliquia custodita nella chiesa di San Francesco.

Si tratta di una tradizione che affonda le proprie radici nel 1473, quando Carlo Fortebracci, figlio del condottiero Braccio da Montone, donò alla comunità una spina ritenuta appartenente alla corona di Cristo. La reliquia, ricevuta al termine delle campagne militari a servizio della Serenissima, venne portata a Montone e affidata alla devozione popolare.

Nel corso dei secoli il culto della Santa Spina si è consolidato fino a diventare uno dei momenti centrali dell’identità locale. Già nel Seicento, con la realizzazione del reliquiario in argento e l’istituzione di una seconda ostensione estiva, la celebrazione aveva assunto una dimensione che andava oltre il solo ambito religioso.

Ancora oggi la Donazione rappresenta un momento che unisce liturgia, rievocazione storica e partecipazione della comunità, richiamando visitatori anche da fuori regione.

“Un legame indissolubile unisce il popolo montonese alla sua reliquia più preziosa – sottolineano il sindaco Mirco Rinaldi e il presidente della Pro loco Raffaele Bei –. Non è solo una rievocazione, ma un momento di identità e condivisione”.

La giornata si aprirà in mattinata con iniziative nel centro storico, tra giochi e attività legate alla tradizione dei rioni. Il momento centrale sarà alle 10.30 in piazza Fortebraccio, con la lettura del proclama e l’arrivo del corteo storico guidato dalla figura di Carlo Fortebracci.

Alle 11.30, nella chiesa collegiata, è prevista la messa solenne presieduta dal vescovo Luciano Paolucci Bedini, accompagnata dalla Corale Fortebraccio.

Nel pomeriggio spazio alle iniziative culturali e rievocative: visite guidate al Museo San Francesco, esibizioni di arcieri e gruppi storici alla Rocca di Braccio e, in chiusura, alle 18, il concerto “L’Opera in Salotto” nella chiesa di San Francesco.

La Donazione della Santa Spina tornerà poi ad agosto con il secondo ciclo di celebrazioni, che affianca al momento religioso anche il programma civile e la sfida tra rioni per il Palio.

Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a tenere insieme memoria storica e dimensione contemporanea della vita del borgo.

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