Cento gusti, cento emozioni: Anghiari celebra i sapori dell’Appennino

Tra caldarroste, vino, artigianato e camminate, torna la rassegna dedicata al gusto e alla tradizione locale

Cento gusti, odori e colori dall’Appennino. Torna ad Anghiari per il weekend dal 31 ottobre al 2 novembre la manifestazione storica dedicata ai prodotti di punta del territorio: vino, birra miele, castagne, pasticceria, e tanto altro popoleranno le vie del Comune della Battaglia, in un percorso che va da Piazza del popolo fino a Piazza Baldaccio e via Mazzini.

Tanti classici come lo stand della proloco con canaiola e caldarroste, ma anche novità di valore come il Podere Maraville. La manifestazione punta a raccontare il meglio della produzione locale in una filiera che abbatte gli intermediari tra produttore e consumatore, in un commercio a chilometri zero improntato sulla trasparenza e la qualità.

“La bellezza dei 100 gusti è che mette in contatto il produttore col cliente in una filiera molto breve che valorizza i prodotti locali – spiega Margherita Kim, presidente della proloco di Anghiari –. Gli eventi clou di questa edizione saranno tantissimi: la mattina del 1° novembre si svolge la camminata dei Cento gusti in cui Rossano Ghignoni guiderà i partecipanti in un giro avventuroso che attraversa il circondario del Comune e culmina nel centro storico di Anghiari con pranzo all’osteria. In seguito, nel pomeriggio, verrà consegnato il Premio alla Città per i vincitori del Palio della Vittoria, che dopo molti anni è tornata a trionfare la squadra anghiarese. Durante tutta la fiera gusti ci sarà una mostra di pittura di Tom Duguid dal titolo “Paesaggi” al Centro Studi in Corso Matteotti”.

La presidente conclude: “Il 2 ci saranno i mariachi messicani e la Compagnia dei Ricomposti in un doppio evento che celebra il folklore locale e internazionale. La sera si terrà un concerto in memoria di don Vittorio Bartolomei. Segnaliamo che ci sarà una visita guidata domenica che attraverserà il paese, organizzata dallo staff del Museo della Battaglia. C’è una novità per questa edizione: il Podere Maraville, aperto circa un mese fa, dedicato alla storia della civiltà contadina, sarà aperto in tutti i suoi spazi e con la sua collezione per i visitatori!”

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