Venerdì 21 novembre, nel raffinato contesto del Borgo Palace Hotel di Sansepolcro si è tenuta la festa per i 65 anni di attività di Ediltevere, azienda fondata nel 1960 specializzata nella produzione e installazione di cabine elettriche prefabbricate. Un incontro conviviale che ha saputo miscelare storia aziendale e legame al territorio, in un clima sobrio ma sentito.
L’appuntamento, oltre a festeggiare il simbolico traguardo, ha rappresentato un’occasione per celebrare il legame profondo dell’azienda con l’Alta Valle del Tevere, un territorio che ha visto crescere l’impresa assieme alle sue comunità. Questo grazie anche al concreto sostegno garantito nel tempo da Ediltevere a progetti ed iniziative che hanno scritto pagine importanti di storia locale non solo in ambito economico, ma anche sportivo, culturale e sociale.
Numerosa la partecipazione alla serata: maestranze che hanno contribuito alla crescita dell’azienda, rappresentanti istituzionali e delle realtà associative locali, organi di stampa e tante persone legate a Ediltevere nei vari ruoli e tempi. Al centro dell’evento si è mosso con naturalezza l’ingegner Fabrizio Innocenti, nella duplice veste di titolare storico – oggi affiancato e coinvolto in un naturale avvicendamento con i figli – e sindaco di Sansepolcro.






Innocenti ha ripercorso alcune tappe fondamentali della vita di Ediltevere: il salto tecnologico, i momenti di crescita, le tappe cruciali affrontate nel corso dei decenni, le trasformazioni del mercato. Ma ha insistito soprattutto sul valore umano, ricordando soci, collaboratori, tecnici e operai che hanno contribuito a plasmare l’impresa. Un racconto che ha conferito alla serata il tono di una memoria collettiva più che di una celebrazione aziendale.
Tra gli ospiti, significativa la presenza del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, arrivato a Sansepolcro per portare il saluto dell’amministrazione regionale. Giani ha sottolineato il ruolo di Ediltevere come esempio di imprenditoria locale capace di consolidarsi nel tempo, sostenendo occupazione e innovazione in Valtiberina.
L’atmosfera che ha accompagnato la serata è stata quella delle grandi occasioni, ma senza formalismi superflui: un ritrovo dove chi ha lavorato in Ediltevere ieri e chi lo fa oggi ha potuto riconoscersi in una storia comune. Fotografie d’archivio, aneddoti e ricordi condivisi hanno ripercorso le tappe di un’impresa che nel corso dei decenni ha saputo ritagliarsi un ruolo centrale in un comparto forse “tecnico” e poco appariscente, ma indubbiamente strategico nei sistemi di distribuzione dell’energia.
L’immagine restituita è dunque quella di un’azienda che ha costruito la propria crescita un passo per volta, tra investimenti, competenze tecniche e un legame sempre crescente con la comunità.






