Umbria Film Festival, Montone capitale del cinema d’autore

Il borgo altotiberino si conferma punto di riferimento della settima arte: chiusa con successo la 29ª edizione

Montone saluta con entusiasmo l’edizione 2025 dell’Umbria Film Festival, che dall’8 al 13 luglio ha trasformato il borgo medievale in un palcoscenico diffuso dedicato alla settima arte. Sei giornate fitte di appuntamenti tra cinema internazionale, incontri con gli autori, masterclass, talk, musica dal vivo e premiazioni simboliche, sotto la direzione artistica di Maria Teresa Cavina, affiancata da Giacomo Caldarelli, Ivan Frenguelli e Sergio Sozzo.

Una 29ª edizione che ha rilanciato la vocazione del festival come spazio di incontro tra pubblico e artisti, capace di attrarre un pubblico trasversale e numeroso, rimasto incollato alle proiezioni e ai momenti di dialogo con alcuni dei protagonisti del cinema contemporaneo. “È stato bellissimo vedere le persone restare con noi per ore, entusiaste e curiose – ha commentato Cavina –. Questo ci dice che la direzione è quella giusta”.

Tra gli ospiti di quest’anno, nomi di grande rilievo come Terry Gilliam, Laura Citarella, Enzo D’Alò e Charles McKeown, protagonisti non solo di proiezioni e incontri ma anche delle affollatissime masterclass, che hanno segnato uno dei momenti più partecipati e apprezzati della rassegna.

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Emozionante anche la consegna delle Chiavi della Città – da sempre uno dei gesti simbolici più sentiti dell’Umbria Film Festival – proprio a D’Alò, Citarella e McKeown, che si uniscono così alla lunga lista di personalità internazionali insignite nel tempo dal borgo umbro.

Il sindaco Mirco Rinaldi ha voluto sottolineare il valore identitario dell’evento: «Il festival è molto più di una rassegna cinematografica: è un’esperienza collettiva che racconta l’anima di Montone. Ogni anno il borgo si apre al mondo senza perdere autenticità. È questo, forse, il suo vero incanto».

Oltre ai grandi film e agli incontri d’autore, il festival ha accolto anche “Fuori Festival Characters”, sezione dedicata allo spettacolo dal vivo, resa possibile grazie al bando “PR FESR 2021-2027” per il sostegno alle imprese culturali e creative. Un calendario parallelo che ha ulteriormente animato piazze e scorci del borgo con musica, performance e momenti di sperimentazione artistica.

Un altro pilastro dell’edizione 2025 è stato il concorso Amarcorti, dedicato al cortometraggio internazionale. Il Premio Connesi (1.000 euro) è andato a “Phantom” di Gabriele Manzoni, con questa motivazione della giuria: «Una scrittura audace e sicura ed una regia solida riescono a declinare con grande umanità e originalità un racconto di disagio giovanile nella periferia urbana».

Menzioni speciali per “Upshot” di Maha Haj – che ha saputo raccontare con potenza e delicatezza la vita quotidiana di una coppia devastata dall’occupazione israeliana – e per “Annegeerdardardor” di Christoffer Rizvanovic Stenbakken, premiato per la sensibilità registica e la profondità interpretativa. I premi del concorso e l’Excellence Award sono stati realizzati da Ceramiche Rometti.

“L’Umbria Film Festival è un piccolo miracolo che si rinnova ogni anno grazie all’impegno della comunità, dei volontari e al sostegno delle istituzioni” ha dichiarato la presidente Michela Paganelli, sottolineando l’importanza del legame tra territorio e cultura.

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