Tiferno Comics cambia formula e prova ad allargare il proprio pubblico. L’edizione 2026 della manifestazione dedicata alla nona arte affiancherà alla tradizionale mostra d’autore un programma sempre più rivolto alle nuove generazioni, con cultura pop, mercato, giochi, cosplay e nuovi spazi nel centro storico di Città di Castello. A tenere saldo il legame con il fumetto d’autore sarà soprattutto Silvia Ziche, tra le firme più conosciute del fumetto italiano, protagonista della mostra che aprirà sabato 19 settembre a Palazzo Facchinetti, con taglio del nastro previsto per le ore 17:00.
Ma è soprattutto la struttura complessiva della manifestazione a segnare una discontinuità rispetto alla formula che per anni ha caratterizzato Tiferno Comics. Gli organizzatori intendono infatti affiancare alla mostra un programma capace di intercettare linguaggi e pubblici differenti, ampliando lo spazio riservato a quei linguaggi contemporanei attraverso i quali soprattutto le generazioni più giovani si avvicinano al fumetto.

Tiferno Comics si allarga nel centro storico
Il passaggio sarà particolarmente evidente nel fine settimana del 26 e 27 settembre, quando diverse aree del centro storico saranno coinvolte nelle attività.
Il Chiostro di San Domenico, riaperto quest’anno, ospiterà la mostra mercato, mentre Loggiato Gildoni e Palazzo Bufalini saranno destinati all’Artist Alley, alla self area e all’area comics, con la presenza delle case editrici Mirage Comics e Shockdom.
Corso Vittorio Emanuele e via Luca Signorelli accoglieranno invece associazioni culturali e ludiche, mentre i Giardini della Pinacoteca saranno destinati all’area shooting per i cosplay.
“È un nuovo percorso”, spiega Fabrizio Duca, tra i fondatori degli Amici del Fumetto di Città di Castello. “Il fumetto attuale è ormai cambiato rispetto a quello delle generazioni passate e ha una valenza profondamente diversa”.
Una trasformazione che, nelle intenzioni degli organizzatori, passa anche dalla scelta di utilizzare maggiormente gli spazi già presenti in città e di costruire attorno alla mostra d’autore un appuntamento più vicino alla formula delle manifestazioni contemporanee dedicate al fumetto e alla cultura pop.

Una quarantina di artisti e la collaborazione con UmbriaCon
Saranno circa 40 gli artisti annunciati, provenienti sia dall’Alta Valle del Tevere che da altri territori. Tra loro ci sarà anche il diciannovenne sangiustinese Lorenzo Giustini, designer creativo che prenderà parte all’edizione insieme agli altri autori e artisti presenti.
Sul fronte dell’accessibilità è stata inoltre annunciata una sezione dedicata alle persone cieche e ipovedenti, nell’ambito dell’attenzione che gli organizzatori intendono riservare quest’anno al tema dell’inclusione.
Ad ampliare ulteriormente il programma contribuirà la collaborazione con UmbriaCon, che porterà a Città di Castello espositori provenienti dai settori dell’editoria e della cultura pop, ma anche dal mondo dei giochi da tavolo e di ruolo.
“Crediamo che il settore del fumetto abbia grandi prospettive e possibilità di crescere in Umbria”, ha spiegato Emanuele Pirinei di UmbriaCon, indicando nella collaborazione con Tiferno Comics la possibilità di costruire un’offerta più ampia attorno ai diversi linguaggi dell’intrattenimento e della cultura pop.
Dal fumetto d’autore a un pubblico più ampio
Alla presentazione hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione e assessore alla Cultura Tommaso Bori e, per il Comune di Città di Castello, le assessore Michela Botteghi e Letizia Guerri.
Bori ha richiamato il percorso intrapreso dalla Regione per inserire maggiormente fumetto, comics e manga nelle politiche dedicate alla cultura e alle imprese creative, ricordando anche le esperienze sviluppate attraverso UmbriaLibri e la partecipazione agli appuntamenti di Torino e Lucca.
Per gli organizzatori, però, quella del 2026 vuole essere soprattutto una tappa nel percorso di trasformazione di Tiferno Comics. Un progetto che potrebbe progressivamente superare anche i confini cittadini: Daniele Baldelli, degli Amici del Fumetto, ha infatti anticipato l’intenzione di lavorare per portare alcune attività della manifestazione nel resto dell’Alta Valle del Tevere, coinvolgendo in futuro anche i comuni limitrofi.





