Il calendario di appuntamenti dedicati all’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi a Sansepolcro prende il via con una conferenza che mette al centro uno dei testi più noti e densi della tradizione francescana: il Cantico delle creature.
L’incontro, dal titolo “Altissimu, onnipotente, bon Signore: il Cantico delle creature tra poesia, musica e fede”, è in programma sabato 10 gennaio 2026 alle ore 17.30 presso il Teatro alla Misericordia ed è promosso dal Comune di Sansepolcro insieme al Comitato territoriale, con il patrocinio del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane. L’ingresso è gratuito, senza necessità di prenotazione.
Si tratta del primo evento ufficiale di un percorso che accompagnerà la città e il territorio nel corso dell’anno, proponendo occasioni di approfondimento culturale e spirituale legate alla figura di Francesco e alla sua eredità.
Un dialogo tra storia, spiritualità e musica
A guidare la conferenza saranno Padre Felice Autieri e Salvatore Dell’Atti, chiamati a offrire una lettura interdisciplinare del Cantico, considerato non solo come testo devozionale, ma anche come opera poetica e musicale.
Il contributo di Padre Autieri, docente di storia della Chiesa e studioso di francescanesimo, ricostruirà il contesto umano e storico in cui il Cantico prende forma, soffermandosi sugli ultimi mesi di vita di Francesco, tra l’inverno del 1225 e il settembre del 1226. Un periodo segnato dalla malattia e dalla sofferenza, ma anche dalla maturazione di una visione spirituale capace di trasformare la fragilità in lode universale del creato.
Il Cantico verrà così restituito nella sua dimensione di preghiera e di testimonianza, espressione di una fede che riconosce in ogni creatura un segno della bontà di Dio e un motivo di gratitudine.
Le ipotesi musicali e la tradizione orale
Accanto alla lettura storica e teologica, l’intervento di Salvatore Dell’Atti offrirà uno sguardo musicologico sul testo francescano. Al centro dell’analisi, i repertori musicali del XIII secolo e le possibili ipotesi di intonazione del Cantico, in un’epoca in cui la trasmissione orale rivestiva un ruolo fondamentale.
L’approfondimento toccherà anche la figura di Frate Pacifico, tradizionalmente legata alla diffusione del Cantico, e presenterà alcuni esempi di opere musicali ispirate al testo nei secoli successivi, a testimonianza della sua lunga fortuna artistica e culturale.
Un percorso che apre l’anno francescano
Come detto, la conferenza inaugurale si inserisce in un più ampio programma di iniziative che accompagneranno Sansepolcro e la Valtiberina nel 2026, anno simbolico per la ricorrenza degli 800 anni dalla morte di San Francesco. Un percorso che punta a valorizzare non solo l’aspetto religioso, ma anche quello storico, culturale e artistico di una figura che continua a parlare al presente.





