La seconda giornata del Premio Pieve ha visto la consegna del Premio Tutino Giornalista, riconoscimento istituito dall’Archivio dei Diari per ricordare il suo fondatore. Quest’anno il premio è stato assegnato alla reporter Elena Testi, giornalista di La7, “per la cura e la puntualità della sua narrazione di contesti fino a poco tempo fa inimmaginabili: la pandemia, il confinamento, lo scoppio della guerra in Europa”.
“È un grande onore per me ricevere questo prezioso riconoscimento a Pieve Santo Stefano, dove viene portato avanti un lavoro storico di cui abbiamo necessità. È fondamentale raccontare il nostro Paese tramite i diari e le storie: la memoria non deve andare dispersa” ha dichiarato Elena Testi, che nel corso del suo intervento al Premio Pieve ha descritto quelle che sono state le forti emozioni, i momenti di difficoltà ma anche le gratificazioni di un biennio di lavoro fuori dal comune e caratterizzato dal racconto eventi che hanno mutato la moderna società.
“La guerra è stato un modo per far scoprire al mondo che ci sono tanti giovani giornalisti che sanno sanno fare bene questo mestiere, anche attraverso un utilizzo consapevole dei social. A tal proposito penso che bisognerà ripensare la comunicazione sotto molti punti di vista. I giornali e le televisioni non sono più l’unico mezzo a disposizione, e un approccio sempre più orientato verso il mondo web e social sarà l’unico antidoto al fenomeno dilagante delle fake news”.





