Un tavolo, due sedie, ventimila euro e dieci minuti a disposizione. È il vincolo attorno al quale ruota 20-Grand, a Table, and Two Chairs, l’happening in programma il 16 e 17 ottobre a The Frame-Art Lab di Città di Castello, nell’ambito dell’anteprima di “Prove ed Errori”, prima mostra del ciclo ERRORE promosso da Framework APS.
Cinque coppie di attori saranno chiamate a interpretare altrettanti copioni scritti per l’occasione e mai provati in precedenza. I testi, in italiano e in inglese, saranno eseguiti in entrambe le serate: la ripetizione dello stesso copione darà così luogo a due performance inevitabilmente differenti.
Tra gli autori figurano il comico e autore satirico Saverio Raimondo, Michael A. Carson, Chris Buckley, Nicolò Sordo e Amelia Sciandra. Nel cast sono annunciati, tra gli altri, lo stesso Buckley, Stella Bastianelli, Carson, Sciandra, Sally Beck Wippman e Michel Yammine, con attori provenienti da Perugia, Roma, Verona, Londra e Stati Uniti.
Il progetto risale al 2006, quando debuttò al Triangle Theater di Filadelfia. Nato da un’idea di Carson, partiva dalla domanda se fosse possibile costruire storie completamente diverse utilizzando sempre gli stessi elementi: ventimila euro, un tavolo e due sedie. Nella prima edizione tutti i testi erano stati scritti da Carson e diretti da Jane Stojak per la compagnia Random Acts of Theater.
A vent’anni di distanza il format viene riproposto per la prima volta all’interno di una mostra d’arte contemporanea. Le performance si svolgeranno infatti tra le opere già installate di Prove ed Errori, senza palco e senza una separazione netta tra attori, opere e pubblico, con un richiamo dichiarato agli happening delle gallerie d’arte degli anni Sessanta.
Prove ed Errori aprirà poi ufficialmente il 24 e 25 ottobre con visite accompagnate e la presenza degli artisti. È la prima delle tre esposizioni del ciclo ERRORE, che proseguirà con Deviazioni ed Errare e che intende indagare lo scarto, il fallimento e l’imprevisto come elementi del processo creativo.
“Ci interessa il momento in cui qualcosa può ancora andare storto. Le opere in mostra testimoniano quel momento, ma l’hanno già superato: con la performance invece i due stati stanno nella stessa stanza, allo stesso istante ed alla stessa distanza da chi guarda”, spiega Andrea Bacalini, art director di Framework APS.
Le serate del 16 e 17 ottobre inizieranno alle 19 e saranno accompagnate da aperitivo e DJ set. L’ingresso è libero con prenotazione e i posti sono limitati. Domenica 18 ottobre sarà inoltre possibile visitare l’anteprima della mostra su prenotazione. Per partecipare è possibile scrivere a eventi@frameworkaps.it.






