Bioeconomia e limiti della crescita, a Città di Castello il convegno de “l’altrapagina”

È in corso al Teatro degli Illuminati di Città di Castello il XXXVIII Convegno nazionale di studi de l’altrapagina, che quest’anno mette al centro la bioeconomia e la critica al modello della crescita illimitata. Due giornate di confronto tra ambiente, economia e società, iniziate nella mattinata di sabato 12 settembre e destinate a proseguire domenica. “La bioeconomia. La fine della crescita e il recupero della vita” è il titolo scelto per l’edizione 2026, che porta avanti una storia arrivata a 38 convegni nazionali e a 42 anni di attività editoriale e culturale.

Il punto di partenza proposto da l’altrapagina è la critica all’idea di una crescita economica potenzialmente illimitata. Crisi climatica, perdita di biodiversità, consumo delle risorse naturali e disuguaglianze vengono indicati come alcuni dei fenomeni che impongono di interrogarsi sulla sostenibilità dell’attuale modello di sviluppo. In questo quadro la bioeconomia viene affrontata in un’accezione che va oltre il significato strettamente economico del termine: al centro del confronto c’è la ricerca di un diverso rapporto tra attività umane, ambiente e società, con particolare attenzione ai limiti ecologici, ai beni comuni e alla qualità della vita.

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Da Tamino a Dentico, la prima giornata

I lavori sono cominciati alle 9 di sabato 12 settembre con l’introduzione di Achille Rossi, direttore de l’altrapagina e coordinatore del convegno. La mattinata è proseguita con gli interventi del biologo Gianni Tamino e del giornalista e ricercatore Guido Viale, seguiti da un primo momento di dibattito.

Tamino, già docente all’Università di Padova ed ex parlamentare europeo, si occupa da tempo dei rapporti tra ambiente, biodiversità, salute e biotecnologie. Viale ha invece dedicato parte significativa della propria attività di ricerca alle politiche ambientali, alla conversione ecologica e alle trasformazioni dei modelli economici.

Il programma pomeridiano prevede un nuovo intervento di Viale alle 15 e, dalle 16, quello di Nicoletta Dentico, giornalista ed esperta di cooperazione internazionale, diritti umani e salute globale. Dentico ha diretto Medici Senza Frontiere Italia e ha coordinato nel nostro Paese la campagna per la messa al bando delle mine, parte della mobilitazione internazionale insignita nel 1997 del Premio Nobel per la Pace. La prima giornata si concluderà con un nuovo momento di dibattito.

Domenica il confronto prosegue con Petrella

Il convegno riprenderà domenica 13 settembre alle 9 con l’intervento di Riccardo Petrella, economista e politologo, docente all’Università di Lovanio e fondatore dell’Università del Bene Comune. Petrella è conosciuto in particolare per il lavoro dedicato alla globalizzazione, ai beni comuni e all’acqua, tema sul quale ha promosso il Contratto Mondiale dell’acqua.

Il suo intervento porterà così nella seconda giornata un ulteriore versante della riflessione avviata sabato: quello del rapporto tra modelli economici, gestione delle risorse e diritti collettivi. Un confronto attraverso discipline e prospettive differenti che, per questa 38ª edizione, l’altrapagina ha scelto di concentrare attorno alla domanda sui limiti della crescita e sulle possibili alternative economiche, sociali e ambientali.

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