Dopo diverse ore di una tregua che aveva interessato quasi l’intera giornata di ieri (venerdì 2 gennaio), lo sciame sismico che sta interessando la Valtiberina toscana è ripreso nella primissima mattina di oggi (sabato 3 gennaio), con quasi 40 scosse registrate dalla sala sismica dell’INGV fra le 3.45 e le 8.00.
Tutte con epicentro localizzato nell’area a sud-est del lago di Montedoglio, fra Sansepolcro e Anghiari, sono state per lo più di lieve entità, raggiungendo tuttavia alle 4.38 il picco di 2.6 di magnitudo, la stessa degli eventi del 29 e 30 dicembre scorsi.
A questo punto gli episodi registrati in Valtiberina a partire dal 26 dicembre hanno ampiamente superato i 200.
Nella serata di ieri (venerdì 2 gennaio), diverse scosse sismiche hanno interessato anche l’Appennino tosco-romagnolo. In particolare la quarta di queste, alle 20.53, ha fatto registrare una magnitudo di 3.5, ed è stata percepita anche in Valtiberina. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia descrive l’epicentro come a 8 km da Verghereto (FC), evidenziando nelle mappe che questo ricade tuttavia nel territorio casentinese all’interno dei confini della Toscana.





