Neve sulla E45, superstrada riaperta dopo oltre 24 ore di disagi

Dopo il caos di giovedì, si torna a circolare al confine tra Toscana e Romagna. Rabbia e polemiche sui social

A oltre ventiquattro ore dall’inizio dell’emergenza, la situazione lungo la superstrada E45 nel tratto appenninico tra Toscana ed Emilia-Romagna registra un primo, importante segnale di ritorno alla normalità. Intorno alle 13:45 la tratta è stata riaperta al traffico dopo un lungo stop alla circolazione con uscita obbligatoria a Sansepolcro direzione nord e Bagno di Romagna direzione sud. La situazione resta comunque sotto osservazione, in un contesto che richiede ancora la massima cautela da parte degli automobilisti.

Nel frattempo, dopo il caos registrato nella giornata di giovedì 26 marzo, la notte appena trascorsa si è trasformata in una vera e propria prova di resistenza per le tante persone rimaste bloccate lungo l’arteria. Le precipitazioni nevose, annunciate nei giorni precedenti, hanno colpito con particolare intensità la tratta tosco-romagnola della Orte-Ravenna, mettendo letteralmente in ginocchio la viabilità con lunghe file di veicoli immobili.

Molti automobilisti e autotrasportatori, partiti nelle ore precedenti al blocco totale, si sono ritrovati intrappolati per ore – in alcuni casi per tutta la notte – all’interno delle proprie vetture, impossibilitati a proseguire o a invertire la marcia, sotto una nevicata fitta e persistente.

A determinare il collasso della circolazione è stata una combinazione di fattori, a partire dal mezzo pesante che ieri mattina si è intraversato all’altezza di Verghereto in direzione sud. Un episodio che, come confermato da Anas in una nota, ha creato non pochi problemi alla regolare attività di sgombero neve dal piano viabile, mentre col passare delle ore le precipitazioni nevose sono proseguite con intensità sempre maggiore.

Nella tarda mattinata è stata quindi disposta la chiusura ufficiale della strada, con uscite obbligatorie a Sansepolcro e Bagno di Romagna, mentre nel frattempo numerosi veicoli già in transito lungo la tratta appenninica si sono ritrovati bloccati in condizioni di forte disagio. I mezzi impegnati nella pulizia della carreggiata, come detto, hanno avuto difficoltà a raggiungere i punti più critici, e la macchina dei soccorsi ha dovuto operare in condizioni logistiche estremamente complesse, in uno dei tratti più esposti e difficili dell’intera infrastruttura.

Durante tutta la fase critica, si sono originate forti polemiche sui social, dove numerosi automobilisti hanno raccontato in tempo reale le ore trascorse bloccati sotto la neve, denunciando disagi e una gestione ritenuta insufficiente rispetto a un evento meteorologico di tale portata.

Alla luce di quanto accaduto, il tratto appenninico della E45 si conferma ancora una volta uno dei punti più fragili dell’intera infrastruttura, dove condizioni climatiche avverse possono rapidamente trasformarsi in criticità diffuse. All’indomani di questo ennesimo episodio negativo, l’auspicio è che si possa aprire una riflessione concreta sulle modalità di prevenzione e gestione di eventi simili.

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