I new-jersey lungo la pista ciclopedonale di via Rodolfo Morandi non saranno rimossi nell’ambito dei prossimi lavori di asfaltatura, ma il Comune di Città di Castello punta a sostituirli gradualmente con una nuova sistemazione fatta di marciapiede e pista ciclabile a due corsie. Nel frattempo, sarà chiesto a Sogepu di intervenire per la pulizia dei tratti dietro le barriere, dove le spazzatrici non riescono a passare.
Il tema è stato affrontato in consiglio comunale, con la risposta dell’assessore alla Viabilità Rodolfo Braccalenti alla capogruppo della Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Rosanna Sabba, che aveva chiesto all’amministrazione di valutare la rimozione delle barriere in concomitanza con gli interventi di asfaltatura previsti lungo la strada.
Sabba ha posto il problema in termini di sicurezza e manutenzione. Le barriere, installate circa venti anni fa, “occupano gran parte della carreggiata, che viene ristretta e resa pericolosa per il traffico degli autoveicoli”, ha osservato la consigliera, ricordando che negli anni il flusso dei mezzi in transito è aumentato.
Secondo Sabba, il problema riguarda anche l’utilizzo effettivo della pista ciclopedonale. “I ciclisti e i pedoni la pista neanche la usano, perché la ritengono poco sicura”, ha detto in aula, segnalando che dietro i new-jersey “si accumulano acqua, ma anche sporcizia”, anche perché i mezzi di Sogepu non riescono a intervenire in modo ordinario.
Da qui la conseguenza segnalata dalla consigliera: “Chi percorre in auto via Morandi si ritrova spesso le biciclette che transitano nella carreggiata riservata agli autoveicoli, rendendo ancora più pericolosa la circolazione”. Sabba ha quindi invitato il Comune a “valutare di spostare le barriere in occasione dei lavori di asfaltatura”, sottolineando che “la situazione attuale non è ottimale”.
Braccalenti ha spiegato che l’amministrazione ha già iniziato a intervenire su via Morandi, ma attraverso un percorso progressivo. “Già dallo scorso anno l’amministrazione comunale ha avviato in via Rodolfo Morandi un graduale processo di sostituzione della vecchia barriera della pista ciclopedonale in mini-cordoli tipo new-jersey con un più funzionale assetto a marciapiede classico, accoppiato a pista ciclabile a due corsie”, ha dichiarato l’assessore.
Alcuni tratti sono già stati modificati davanti ad attività commerciali di recente apertura. Braccalenti ha chiarito che questi interventi non sono stati realizzati direttamente come opera generale del Comune, ma nell’ambito delle trasformazioni urbanistiche della zona. “Tali modifiche sono frutto delle convenzioni urbanistiche stipulate con i soggetti privati nell’ambito degli interventi di recupero che hanno interessato fabbricati produttivi lungo la carreggiata”, ha spiegato.
L’obiettivo dell’amministrazione, ha aggiunto l’assessore, è proseguire con questa impostazione man mano che avanzeranno le riqualificazioni lungo via Morandi. “Di pari passo con l’avanzamento della riqualificazione delle aree che si trovano in via Morandi, l’intenzione dell’amministrazione è di continuare a fare in modo che queste barriere in cemento vengano eliminate”, ha detto Braccalenti, precisando di non escludere “un intervento diretto dell’ente” per completare la rimozione nei tratti che non saranno interessati da interventi dei privati.
L’assessore ha però escluso che il tema possa essere risolto semplicemente agganciandolo alla manutenzione stradale in programma. “La manutenzione ordinaria della viabilità su via Morandi non contempla un intervento strutturale per la modifica della circolazione ciclopedonale come quello richiesto dalla consigliera”, ha chiarito.
Braccalenti ha quindi puntualizzato la natura dei lavori previsti: “L’intervento di riasfaltatura è una manutenzione ordinaria che riguarda i tratti maggiormente deteriorati e non il rifacimento completo della strada”. Per integrare la carreggiata con corsie ciclopedonali, ha aggiunto, servirebbero “risorse economiche maggiori” e “un adeguato studio progettuale”, trattandosi di un intervento che al momento non rientra tra quelli programmati a breve.
Il tema, comunque, resta dentro una riflessione più ampia sulla mobilità cittadina. L’assessore ha spiegato che, “tenendo conto delle indicazioni del Pums”, sono al vaglio ipotesi di viabilità che riguardano anche una riorganizzazione dei percorsi ciclopedonali.
Nel breve periodo, l’amministrazione interverrà almeno sul fronte della pulizia. “Provvederemo a segnalare a Sogepu l’esigenza di garantire la pulizia della pista ciclopedonale nei punti dove si trovano le barriere”, ha annunciato Braccalenti.
Sabba ha preso atto della risposta, ma ha sottolineato che la rimozione dei new-jersey richiederà tempi lunghi. “Ho compreso che la rimozione delle barriere richiederà parecchio tempo”, ha osservato la consigliera, chiedendo intanto un intervento minimo di manutenzione: “Venga almeno sollecitata Sogepu a fare una pulizia manuale dietro i new-jersey, visto che le macchine spazzatrici non passano, così da sistemare le situazioni di degrado”.





