Un piano per il verde pubblico di Città di Castello: la proposta in Consiglio

L’ordine del giorno di Claudio Serafini chiede una programmazione unitaria di parchi, giardini e alberature, con focus sulla gestione degli spazi per bambini e animali

Dotare Città di Castello di un Piano delle aree verdi per programmare in maniera unitaria la gestione di parchi, giardini, alberature e degli altri spazi pubblici cittadini. È quanto propone il consigliere comunale Claudio Serafini, della Lista Luca Secondi sindaco, attraverso un ordine del giorno che chiede all’amministrazione di avviare il percorso per la costruzione dello strumento.

La proposta punta a superare una gestione delle singole aree per inserire il verde pubblico all’interno di una pianificazione complessiva. Il Piano, secondo quanto indicato nell’atto, dovrebbe comprendere la mappatura di parchi, giardini, alberature e aree naturali, individuare gli interventi di tutela e manutenzione e programmare la realizzazione di nuovi spazi.

Tra gli obiettivi indicati c’è anche quello di mettere in relazione le diverse aree attraverso reti ecologiche e percorsi ciclopedonali, considerando quindi il verde non soltanto come insieme di singoli parchi, ma come componente della pianificazione urbana.

Dagli spazi per bambini alle aree per i cani

Una parte consistente dell’ordine del giorno riguarda l’organizzazione delle diverse funzioni all’interno degli spazi pubblici, con particolare attenzione alla convivenza tra aree gioco per bambini e luoghi frequentati con gli animali.

Serafini richiama come principio di progettazione la separazione degli spazi destinati ai bambini da quelli riservati agli animali “per motivi di sicurezza, igiene e fruibilità”. Nell’atto vengono indicate, tra le soluzioni da considerare, aree gioco recintate e separate, zone dedicate allo sgambamento dei cani e spazi condivisi, accompagnati da una segnaletica che renda immediatamente riconoscibili gli utilizzi consentiti.

Il consigliere richiama inoltre nell’ordine del giorno le regole generalmente applicate alle diverse tipologie di spazio: divieto di accesso ai cani nelle aree giochi delimitate e opportunamente segnalate, utilizzo del guinzaglio nei parchi e negli spazi verdi comuni e possibilità di lasciare gli animali liberi nelle apposite aree recintate, sotto la responsabilità dei proprietari.

Si tratta di indicazioni contenute nella proposta presentata da Serafini e utilizzate per sostenere la necessità di una pianificazione più chiara delle diverse funzioni del verde pubblico.

La richiesta a sindaco e giunta

A sostegno dell’iniziativa, Serafini afferma inoltre che “in Italia solo 11 comuni capoluoghi hanno approvato un piano delle aree verdi”, definendolo uno strumento di pianificazione volto a favorire lo sviluppo sostenibile attraverso la valorizzazione, l’organizzazione e la gestione del patrimonio verde.

La richiesta rivolta al sindaco e alla giunta è quindi quella di “attivarsi per costruire il Piano delle aree verdi”, con l’obiettivo, nelle parole di Serafini, di consentire “una fruizione adeguata a tutti degli spazi verdi, dei percorsi, delle attrezzature e dei giochi nel rispetto delle persone, dei bambini, degli anziani e degli animali”.

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