Sansepolcro, i residenti di via Bartolomeo della Gatta denunciano: “Strada scambiata per autodromo”

I chiarimenti della polizia municipale, che intensificherà i controlli

Velocità sostenute in un tratto di strada adiacente alle abitazioni? Per alcuni residenti pare di sì, tanto che sul gruppo social “Sei di Sansepolcro…” viene inoltrata la precisa richiesta alla polizia municipale di effettuare i controlli lungo la circonvallazione di via Bartolomeo della Gatta sul versante del quartiere Le Forche, dove appunto vi sono abitazioni.

“Alla richiesta di una pattuglia, mi è stato risposto di inviare una mail all’Ufficio Relazioni con il Pubblico – scrive una di queste persone sul social – e spero vivamente che il comandante dei vigili urbani si attivi per mandare i suoi agenti in questo pezzo di strada, che sembra essere diventato un autodromo nel quale ognuno può fare ciò che vuole. Caro comandante – prosegue il cittadino – ma il box per la misurazione della velocità lo vogliamo usare oppure lo teniamo come complemento di arredo? È una vergogna il fatto che siano stati spesi soldi per migliorare la sicurezza con una postazione che però mai è stata utilizzata e che viene lasciata al più completo abbandono”.

Non ha peli sulla lingua il signore in questione: “I controlli, caro comandante, si effettuano lungo la strada che passa in mezzo alle case dove – come ripeto – ci troviamo continuamente in una situazione di pericolo continuo data da alta velocità, sorpassi continui e rischio di essere investiti anche sopra le strisce. Ora spero che abbiate la voglia di risolvere questo problema con controlli più continui e presenti, visto che di tempo ne è stato concesso tanto”. Un’ultima cosa: il ripristino del terzo rallentatore, che era posizionato a metà fra gli altri due.

Questo il contenuto del post e per la replica abbiamo direttamente interpellato Antonello Guadagni, comandante della polizia municipale di Sansepolcro, il quale ha subito dichiarato che – per quanto possibile – i controlli verranno intensificati, anche se in quel breve pezzo di 200-250 metri vi sono ben due dissuasori a distanza ravvicinata, quanto basta per impedire ai veicoli di tenere la velocità elevata, non escludendo pur sempre la presenza di qualcuno che eviti di rispettare i limiti. La vicina colonnina autovelox, da far funzionare solo in presenza della pattuglia, può fungere di per sé stessa da deterrente, anche se – ha precisato Guadagni – il prefetto non ha autorizzato l’installazione della strumentazione fissa poiché a suo giudizio la strada non possiede gli opportuni requisiti. “Certamente – ha concluso il comandante – non possiamo stare h24 sullo stesso posto”.    

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