Ricordare, oggi: il 27 gennaio e una memoria che parla al presente

Libri, racconti, cinema: in Alta Valle del Tevere iniziative diffuse per riflettere sulla tragedia della Shoa e sul ruolo delle nuove generazioni

Il 27 gennaio segna una delle date più cariche di significato della storia contemporanea: il giorno in cui, nel 1945, l’Armata Rossa aprì i cancelli di Auschwitz, mostrando al mondo l’orrore della Shoah. A ottantuno anni di distanza, il Giorno della Memoria continua a interrogare le coscienze, chiamando le comunità non solo al ricordo, ma alla responsabilità di trasmettere quella memoria alle nuove generazioni.

In Alta Valle del Tevere, la ricorrenza viene accompagnata da un calendario articolato di iniziative che coinvolgono istituzioni, scuole, associazioni culturali e realtà del territorio, costruendo un racconto diffuso che attraversa più comuni e più linguaggi.

Città di Castello: libri, immagini e musica per “ricordare insieme”

A Città di Castello il Giorno della Memoria prende forma attraverso un percorso che unisce lettura, arti visive e musica. La Biblioteca comunale “Carducci” ha allestito le “vetrine dei libri della memoria”, con saggi, biografie, romanzi, graphic novel e testi per bambini e ragazzi dedicati allo sterminio del popolo ebraico e al contesto storico della Seconda guerra mondiale.

Accanto ai percorsi di lettura, l’atrio di Palazzo Comunale ospita una mostra fotografica di Enrico Milanesi, dedicata al campo di concentramento di Auschwitz. Il momento centrale delle celebrazioni è in programma martedì 27 gennaio alle ore 18, con letture, un minuto di silenzio e interventi musicali della Scuola comunale “Puccini”, in collaborazione con ANPI.

Il sindaco Luca Secondi e l’assessore alla cultura Michela Botteghi sottolineano la volontà di “ricordare e farlo insieme”, coinvolgendo tutta la comunità in un gesto collettivo di memoria attiva.

Sansepolcro: la Resistenza civile al centro della riflessione

A Sansepolcro, la memoria passa dal racconto della Resistenza civile in Valtiberina. La cerimonia ufficiale si terrà martedì 27 gennaio alle ore 11, nella Sala del Consiglio Comunale di Palazzo delle Laudi, con l’incontro dal titolo “In Valtiberina nel 1944: storie di resistenza civile”.

Interverranno Don Andrea Czortek, storico e vice direttore dell’Archivio Diocesano, e la professoressa Patrizia Fabbroni, del Museo e Biblioteca della Resistenza di Sansepolcro. Un appuntamento che si inserisce in un percorso più ampio di iniziative già avviate nei giorni scorsi, tra teatro e ricerca storica, per approfondire il ruolo delle comunità locali durante gli anni più duri del conflitto.

L’assessore alla cultura Francesca Mercati richiama il valore della memoria come strumento di consapevolezza civile, soprattutto per le nuove generazioni.

Umbertide: il cinema come strumento di conoscenza

Ad Umbertide il Giorno della Memoria passa attraverso il linguaggio del cinema. Il Cinema Mini Metropolis ospita, il 27 gennaio, le proiezioni del film “Norimberga” di James Vanderbilt, dedicate sia agli studenti del Campus Da Vinci sia alla cittadinanza.

La mattina è riservata alle scuole con proiezioni gratuite, mentre nel pomeriggio e in serata il film viene proposto al pubblico, anche grazie alla collaborazione con UNITRE Umbertide e Anonima Impresa Sociale. Un’occasione di riflessione che mette al centro i processi di Norimberga e il tema della responsabilità individuale e collettiva dopo la caduta del regime nazista.

Il sindaco Luca Carizia e la vicesindaca Annalisa Mierla evidenziano l’importanza di coinvolgere studenti e comunità “per custodire la memoria storica e rafforzare i valori di libertà e democrazia”.

San Giustino: scuola e ANPI per educare alla memoria

A San Giustino, il Giorno della Memoria si concentra sul lavoro con i più giovani. Grazie alla collaborazione tra Comune, scuola e ANPI, gli studenti della scuola secondaria di primo grado di San Giustino e Selci Lama partecipano alla visione del cartone animato “La stella di Andra e Tati”, dedicato alla Shoah e ai valori della pace e della tolleranza.

Un percorso educativo che unisce istituzioni e mondo scolastico, con interventi introduttivi del sindaco Stefano Veschi, della presidente ANPI Mari Franceschini e degli assessori comunali.

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