Anche a Sansepolcro è in programma un’iniziativa nell’ambito della Giornata globale dell’azione per la Palestina, promossa a livello internazionale per sabato 9 agosto. L’appuntamento è alle 18 in piazza Torre di Berta, dove si terrà un presidio pubblico organizzato da cittadine e cittadini solidali con la causa palestinese.
L’iniziativa si inserisce in una mobilitazione diffusa, che punta a coinvolgere persone in tutta Italia e nel mondo con azioni visibili, anche simboliche, per chiedere la fine del supporto militare e politico a Israele da parte di Stati Uniti, Unione Europea e governo italiano.
“È il momento di rompere il silenzio. Di agire”, si legge nel testo condiviso dal movimento promotore, che invita a trasformare ogni spazio — piazze, balconi, spiagge, mercati, scuole — in un’occasione di resistenza e solidarietà. Tra le proposte volantinaggi, murales, performance, letture pubbliche e striscioni appesi alle finestre.
Il presidio di Sansepolcro arriva a pochi giorni di distanza da un’altra azione simbolica avvenuta in Valtiberina: ad Anghiari, nella notte tra il 5 e il 6 agosto, una bandiera palestinese è stata collocata sul monumento a Garibaldi in piazza Baldaccio. Il vessillo è stato rimosso in breve tempo dalle autorità, ma l’iniziativa ha generato un dibattito molto accesso sui social.
Nel comunicato che accompagna la Giornata globale dell’azione si chiede un “cessate il fuoco immediato”, la “fine dell’assedio”, lo “stop alla complicità internazionale”, l’introduzione di “sanzioni” e il riconoscimento di “libertà e giustizia per la Palestina”.





