Nascite, decessi, residenze: i numeri del 2025 a Città di Castello

Il bilancio dei servizi demografici del capoluogo tifernate, tra dati anagrafici e innovazione digitale

Un saldo naturale ancora negativo, una mobilità interna costante e un’attività amministrativa sempre più complessa, sostenuta da un forte processo di digitalizzazione. È questo il quadro che emerge dai dati dei Servizi Demografici del Comune di Città di Castello relativi al 2025 (aggiornati al 16 dicembre), un anno che racconta molto del territorio e della sua evoluzione, non solo sotto il profilo demografico, ma anche organizzativo e tecnologico.

Nel corso dell’anno sono state registrate 184 nascite, a fronte di 391 decessi: un dato che conferma un andamento già noto, con un saldo naturale negativo che continua a incidere sulla consistenza complessiva della popolazione residente. Sul fronte dei movimenti migratori, le 811 iscrizioni anagrafiche hanno superato le 709 cancellazioni, compensando parzialmente il calo naturale e restituendo l’immagine di una città che resta comunque attrattiva.

Numeri che vanno letti insieme a un altro dato significativo: 1.289 cambi di indirizzo interni al comune, segnale di una popolazione dinamica, che si muove all’interno del territorio comunale, ridisegnandone progressivamente la geografia abitativa.

Nascite, decessi, residenze: i numeri del 2025 a Città di Castello - Attualità | TTV.it
Fonte: Comune di Città di Castello

Digitalizzazione e nuovi strumenti: l’anagrafe cambia volto

Accanto ai numeri, il 2025 è stato anche l’anno di un ulteriore salto in avanti sul piano dell’innovazione amministrativa. I Servizi Demografici hanno consolidato l’utilizzo delle piattaforme nazionali ANPR (Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente) e ANSC (Archivio Nazionale di Stato Civile), che hanno segnato il definitivo passaggio da una gestione cartacea a una completamente digitale degli atti di nascita, matrimonio, cittadinanza e morte.

Un cambiamento definito “epocale” dagli operatori del settore, che consente oggi ai comuni italiani accreditati di consultare e gestire atti in modo uniforme, rapido e sicuro, migliorando l’accesso ai servizi per i cittadini e la cooperazione tra amministrazioni.

In parallelo è proseguito il progetto di digitalizzazione e indicizzazione dei registri storici di Stato Civile, avviato nel 2024, con l’obiettivo di preservare un patrimonio documentale unico e, allo stesso tempo, semplificare il lavoro degli uffici e le richieste di ricerca da parte dei cittadini.

Censimento, sportello e cittadinanze: un carico di lavoro crescente

Nel 2025 i Servizi Demografici sono stati inoltre impegnati nel Censimento permanente della popolazione ISTAT, attività straordinaria che coinvolge annualmente il Comune dal 2018. Pur trattandosi di un’indagine campionaria, il lavoro richiesto agli uffici resta significativo: assistenza ai cittadini, coordinamento con i rilevatori e gestione delle procedure. Un impegno che ha permesso a Città di Castello di collocarsi ancora una volta tra i comuni più virtuosi della propria fascia demografica in Umbria.

I 14 operatori del settore (di cui uno nella sede distaccata di Trestina) hanno garantito il funzionamento ordinario degli sportelli – dai cambi di residenza al rilascio dei documenti, dalle certificazioni alle pratiche elettorali – affiancando attività sempre più specialistiche, in particolare sul fronte delle cittadinanze.

Nel corso dell’anno sono stati gestiti procedimenti che hanno interessato 134 cittadini per l’acquisto o il riconoscimento della cittadinanza italiana, comprese le più complesse pratiche iure sanguinis, che richiedono istruttorie lunghe e approfondite.

Stato civile: matrimoni, atti e scelte consapevoli

Il Servizio di Stato Civile ha registrato nel 2025 48 matrimoni civili, 30 religiosi e 1 unione civile, oltre alla trascrizione di 73 atti di matrimonio e divorzio dall’estero. Complessivamente sono stati redatti 1.374 atti di stato civile, tra nascite, decessi, cittadinanze, separazioni e divorzi, a cui si aggiungono 94 verbali di pubblicazione di matrimonio.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), con 5 registrazioni effettuate, e alle pratiche di cremazione, che nel 2025 sono state 124.

Prosegue inoltre l’impegno nella diffusione della cultura della donazione degli organi, attraverso la raccolta delle dichiarazioni di volontà al momento del rilascio della carta d’identità. Un’attività che nel 2026 sarà rafforzata dal progetto “Una scelta in Comune”, con incontri dedicati agli studenti e ai più giovani.

“Un plauso a tutti i dipendenti del settore, a partire dal dirigente, il comandante della Polizia Locale Emanuele Mattei, e dalla responsabile dei servizi Daniela Salacchi”, ha dichiarato l’assessore Rodolfo Braccalenti, che in una nota trasmessa oggi ha sottolineato l’impegno costante nel guidare l’innovazione tecnologica e nel facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi, accanto a un’attività ordinaria in continuo aumento.

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img