Lo stato di conservazione e manutenzione della diga di Montedoglio al centro della lettera che il Comune di Pieve Santo Stefano ha recapitato nelle scorse ore alla Regione Toscana. Nella missiva sottoscritta dal primo cittadino, l’amministrazione ha denunciato l’assenza di interventi di ripulitura delle sponde e delle aree verdi, tornate rigogliose dopo il crollo del 29 dicembre 2010. Allegate assieme allo scritto anche alcune foto e video, successivamente condivise sui canali social dell’ente. Nelle immagini si riporta “con grande evidenza, la situazione ambientale dell’Invaso di Montedoglio, e in particolare l’assenza di manutenzione delle sponde e la mancanza di ripulitura dalla nuova vegetazione che da dopo il crollo ha ripreso possesso dell’area”.
“Chiarisco ancora una volta che lo sbarramento ha ‘risparmiato’ ai comuni a valle del lago numerose piene, in alcuni casi che si sono trasformate in alluvioni per il nostro Comune, come nel caso del 18 ottobre 1998 – scrive il sindaco – Portando loro questo grande beneficio, la nostra comunità non ha ricevuto nulla in cambio ha ricevuto, neanche la manutenzione”. La comunicazione si conclude con la richiesta di “Valutare le immagini, nell’ottica di individuare un percorso che porti gli interventi necessari atti nel risolvere le problematiche che noi residenti vediamo e verifichiamo direttamente”.
L’obiettivo del Comune è dunque quello di spostare l’attenzione della Regione anche sugli aspetti Idrogeologici che il territorio lamenta, affrontati anche nel corso di un apposito convegno nel maggio 2022.





