Il «Piano economico finanziario del servizio rifiuti per l’anno 2020 ai fini della Tari 2020» è stato al centro dell’ultima seduta del consiglio comunale.
L’assessore Marconcini ha sottolineato la sempre crescente rigidità e i vincoli a cui sono sottoposti i Comuni. Da qui la decisione di costruire la Tari sul Pef del 2019 e non del 2020, perchè più vantaggioso. Il tema dei rifiuti e della loro gestione ha acceso il dibattito politico con la consigliera Andreini (Pd-InComune) che ha accusato la maggioranza di fare battaglie solo sulla stampa ma non nei contesti istituzionali. Catia Giorni ha ribadito la necessità di rescindere il contratto con Sei Toscana. E’ intervenuto anche il sindaco Cornioli che ha ribadito come il Comune sia sempre stato un ente «libero di esprimersi» e che lo ha fatto nelle sedi opportune.
«Certo – ha precisato l’assessore Marconcini – non si può pensare che un Comune da solo, anche se adesso non siamo più mosche bianche, possa cambiare ciò che è stato deciso a livello regionale. Però passi avanti sono stati fatti e se non si vogliono riconoscere per pura dialettica politica è un’altra cosa».





