Giusta fra le Nazioni, cerimonia in Campidoglio per Emilia Marinelli Valori

Consegnate a Roma medaglia e diploma al figlio Giancarlo Elia Valori. Presente una nutrita delegazione di Sansepolcro

Si è svolta nella Sala della Protomoteca in Campidoglio la cerimonia ufficiale di conferimento del titolo di Giusta fra le Nazioni a Emilia Marinelli Valori. Nativa di Sansepolcro, durante la Seconda guerra mondiale salvò decine di ebrei perseguitati dal regime nazifascista, offrendo loro rifugio nel magazzino di tabacchi che gestiva a Meolo, nel Veneziano, dove si era trasferita con il marito Marco Valori.

Il riconoscimento, attribuito dallo Yad Vashem, rappresenta la più alta onorificenza civile conferita dallo Stato di Israele ai non ebrei che misero a rischio la propria vita per salvare ebrei dalla deportazione. Ieri è stato formalmente consegnato al figlio Giancarlo Elia Valori alla presenza di autorità civili e religiose.

Ad aprire la cerimonia è stato Riccardo Pacifici. Sono intervenuti, tra gli altri, l’ambasciatore di Israele in Italia Jonathan Peled, il sindaco della Capitale Roberto Gualtieri, il rabbino capo Riccardo Di Segni, il presidente della Comunità ebraica di Roma Victor Fadlun, la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Livia Ottolenghi e il prefetto Bruno Frattasi. Gli interventi sono stati intervallati da momenti musicali diretti dal Maestro Claudio Di Segni insieme agli studenti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Nel corso della cerimonia è stato più volte richiamato il valore universale del titolo di Giusto fra le Nazioni e il significato civile della memoria. L’ambasciatore Peled ha ricordato come, nella tragedia della Shoah, vi furono persone capaci di rappresentare un argine di umanità e di speranza, mentre il sindaco Gualtieri ha sottolineato la necessità di un impegno costante contro ogni forma di antisemitismo.

Giancarlo Elia Valori con l’assessora di Sansepolcro Francesca Mercati e il sindaco di Meolo Daniele Pavan
Giancarlo Elia Valori con l’assessora di Sansepolcro Francesca Mercati e il sindaco di Meolo Daniele Pavan

Commosso l’intervento di Giancarlo Elia Valori, che ha rievocato il coraggio della madre nei momenti più drammatici delle perquisizioni naziste, evidenziandone non solo l’aiuto materiale ma anche la forza morale trasmessa ai perseguitati nascosti nel magazzino.

All’evento ha preso parte anche una nutrita delegazione proveniente da Sansepolcro, dove Emilia Marinelli Valori era nata e cresciuta e di cui è cittadino onorario il figlio Giancarlo Elia Valori. Con l’assessora Francesca Mercati e con l’ex sindaco Ivano Del Furia erano presenti rappresentanti di numerose realtà associative e culturali della città.

Emilia Marinelli Valori – nata il 5 luglio 1902 nella frazione di Gricignano e scomparsa nel 1988 – ospitò a rischio della propria vita decine di persone, in particolare madri con bambini, sottraendole alle SS che avevano un quartier generale poco distante. Proprio la Pro Loco di Gricignano si sta adoperando per ottenere l’intitolazione a Emilia Marinelli Valori di un tratto dei Cammini di Francesco, in particolare il segmento di via del Tevere compreso tra la rotonda e il nuovo ponte, per legare in modo visibile il suo nome al territorio in cui nacque.

Valori con una parte della delegazione di Sansepolcro
Valori con una parte della delegazione di Sansepolcro

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