Le Fiere di San Bartolomeo tornano a puntare con decisione sulla propria vocazione agricola e zootecnica. L’edizione 2026, in programma sabato 22 e domenica 23 agosto, riporterà al Parco Langer la Mostra regionale della razza Chianina, con oltre 30 capi iscritti al Libro Genealogico pronti a confrontarsi in un campo gara appositamente allestito.
Il ritorno della competizione rappresenta uno degli elementi principali della nuova edizione e nasce dalla collaborazione tra il Comune di Città di Castello, l’Associazione Allevatori dell’Umbria e delle Marche e l’Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne, insieme agli allevatori del territorio.
La Chianina sarà quindi al centro della due giorni, ma non sarà l’unica protagonista. Al Parco Langer troveranno spazio anche una rappresentanza di ovini, caprini, avicoli ed equini, oltre ai produttori locali e ai mezzi storici del Club Landini d’Epoca Alto Tevere, in una rassegna che punta a recuperare una delle anime originarie delle Fiere di San Bartolomeo.
Il programma prevede anche il ritorno dei reparti speciali di Carabinieri, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco, che proporranno dimostrazioni con le unità cinofile e attività dedicate alla tutela ambientale. A collaborare sarà anche l’Associazione Cinofila I Lupi dell’Umbria ODV.
Spazio inoltre alle famiglie e ai più piccoli, con la fattoria didattica di Dora, laboratori sul rapporto tra uomo e animale e il battesimo del pony insieme ai centri ippici della vallata.
La manifestazione manterrà anche un legame con le tradizioni cittadine. Al Parco Langer saranno presenti la Compagnia dei Balestrieri di Città di Castello, la Pro Loco di Piosina e la Società rionale Madonna del Latte, che curerà anche uno spazio gastronomico.
Nel centro storico tornerà invece la tradizionale fiera delle merci, concentrata quest’anno nelle due giornate di sabato e domenica tra piazza Matteotti, piazza Fanti e piazza Gabriotti.
“Quest’anno avremo un’edizione speciale delle Fiere di San Bartolomeo, che segnerà un cambio di passo importante della manifestazione”, hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi e l’assessore al Commercio e Turismo Letizia Guerri, sottolineando il lavoro svolto insieme agli allevatori e alle associazioni di settore per riportare agricoltura e zootecnia al centro dell’evento.
A rimarcare il valore del settore sono stati anche i rappresentanti di AAUM e ANABIC, che hanno richiamato il ruolo degli allevatori come presidio delle aree interne e nella salvaguardia del territorio.
Tra le testimonianze presentate durante la conferenza stampa anche quella della giovanissima Lavinia Bianchini, non ancora diciottenne, impegnata nell’azienda di famiglia e già premiata in passato alle Fiere di San Bartolomeo. Quest’anno parteciperà alla manifestazione insieme al nonno Francesco Fedeli e al toro Chianina Oscar, quattro anni e circa 16 quintali di peso: un esempio concreto di ricambio generazionale in un settore che continua a rappresentare una componente importante dell’economia rurale altotiberina.





