Dai cammini al centenario francescano: Città di Castello rilancia accoglienza e spiritualità

I numeri della Diocesi tifernate, tra nuovi servizi e un ampio calendario di iniziative per gli 800 anni dalla morte di San Francesco

Dai cammini francescani all’accoglienza dei pellegrini, fino ai primi passi verso l’ottavo centenario della morte di San Francesco. È un quadro ampio, fatto di numeri, progetti e visione pastorale, quello emerso dalla conferenza stampa ospitata nella Sala Santo Stefano del Palazzo Vescovile, promossa dalla Diocesi di Città di Castello in collaborazione con l’associazione Le Rose di Gerico.

Un incontro che ha avuto il sapore della restituzione, ma anche del rilancio, offrendo uno sguardo d’insieme sull’esperienza dell’anno giubilare 2025, sull’avvio di nuovi servizi dedicati al turismo religioso e sui primi appuntamenti di preparazione alle celebrazioni francescane del 2026.

Pellegrini da tutto il mondo: i numeri del Giubileo

Nel periodo compreso tra il 19 marzo e il 31 dicembre 2025, l’accoglienza diocesana ha registrato 1.196 presenze, con pellegrini provenienti da 23 Paesi. A guidare la classifica è l’Italia, con 783 presenze, seguita da Germania (84) e Francia (55), ma non sono mancati arrivi da Stati Uniti, Argentina, Polonia, Spagna, Svizzera e Olanda.

Un flusso che ha coinvolto anche realtà religiose strutturate: 12 sacerdoti, 11 suore e 21 ritiri spirituali organizzati nel corso dell’anno, a testimonianza di una domanda che non riguarda solo il cammino fisico, ma anche quello interiore.

Le foresterie: una rete che regge l’accoglienza

Accanto ai cammini, resta centrale il sistema delle foresterie donative. La foresteria del Monastero del Santissimo Crocifisso di Citerna ha accolto 645 persone, mentre il Rifugio Betania di Pietralunga ha superato quota 1.500 presenze. Numeri che raccontano un impegno quotidiano e silenzioso, capace di trasformare il territorio in un luogo di sosta, ascolto e fraternità.

Un nuovo info point per il turismo religioso

Tra le principali novità presentate figura l’apertura dell’info point diocesano dedicato al turismo religioso, all’accoglienza e ai pellegrinaggi. Uno spazio pensato come punto di riferimento per pellegrini e visitatori, ospitato nella storica Libreria Sacro Cuore, che mantiene la propria identità diventando al tempo stesso parte integrante del progetto pastorale.

Qui sarà possibile ricevere informazioni sui cammini francescani, sui percorsi legati a Santa Veronica Giuliani e Santa Margherita da Città di Castello, consultare mappe, materiali informativi e timbrare le credenziali del pellegrino, segno concreto del passaggio nella tappa tifernate.

Come ha spiegato Angelica Lombardo, dell’associazione Le Rose di Gerico, «l’info point nasce come luogo di accoglienza e di dialogo, aperto non solo ai pellegrini ma a chiunque voglia conoscere più a fondo la storia e la vita della diocesi».

Verso il centenario francescano

Lo sguardo è però già rivolto al 2026, anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. La Diocesi ha presentato un primo calendario di iniziative che intreccia riflessione, arte, musica e liturgia.

Tra gli appuntamenti già fissati, gli incontri di approfondimento con Padre Cesare Vaiani e il professor Andrea Maiarelli, la riflessione sul Testamento di Francesco affidata a mons. Felice Accrocca e la mostra “Io, frate Francesco”, che dal 23 al 31 maggio animerà la chiesa di San Francesco con un percorso narrativo e spirituale dedicato all’essenzialità e alla fraternità francescana.

Accanto a questo, un percorso musicale e liturgico accompagnerà l’anno del centenario, con iniziative come “InCanto sulle Vie di Francesco” e la rassegna estiva “Al suono dell’Angelus”.

«Tutte le diocesi dell’Umbria si uniscono idealmente ad Assisi – ha sottolineato il vescovo Luciano Paolucci Bedini – per celebrare un anniversario di grande rilevanza spirituale e culturale. L’auspicio è che questo cammino possa aiutare tutti a conoscere più profondamente Francesco e a rendere attuali i suoi insegnamenti».

Cammini più accessibili

Durante la conferenza è stata presentata anche la Joelette, speciale ausilio da trekking che arriva per la prima volta a Città di Castello. Uno strumento pensato per permettere anche a persone con disabilità temporanee o permanenti di vivere l’esperienza del cammino, rendendo i percorsi sempre più inclusivi.

Un segnale coerente con il messaggio francescano e con l’idea di un’accoglienza che non si limita ai numeri, ma prova a tradursi in attenzione concreta alle persone.

Il calendario completo delle iniziative sarà diffuso progressivamente attraverso i canali di comunicazione diocesani, con l’obiettivo – dichiarato – di fare del centenario non solo una ricorrenza, ma un’occasione di testimonianza viva per l’intero territorio.

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img