Il Campaccio e gli Orti Sociali a Sansepolcro cambiano volto. Sabato 24 ottobre verrà presentato alla cittadinanza il risultato del lavoro realizzato dagli studenti delle classi quinte del liceo artistico “Giovagnoli” e dell’istituto tecnico “Buitoni”. La giornata si aprirà alle ore 10 con laboratori e giochi agli Orti Sociali, per poi proseguire con una street parade fino al Campaccio. Il momento clou sarà allo skate park, dove nel pomeriggio, intorno alle 15, è prevista la presentazione e un DJ set. Un progetto ha riqualificato due luoghi storici, dalle nuove generazioni per le nuove generazioni.
L’iniziativa nasce da un’idea di Focus Crew e Floema. Attraverso il progetto “RI-GENER-AZIONI – Progettare e prendersi cura dei beni comuni”, le due associazioni culturali sono state selezionate nell’ambito del bando “Siete Presente”, promosso da Cesvot con il sostegno di Regione Toscana – Giovanisì, del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Fondazione CR Firenze.
L’obiettivo è offrire ai ragazzi e alle ragazze di Sansepolcro spazi gratuiti in cui incontrarsi, stare insieme e divertirsi. I luoghi individuati sono lo skate park in Largo Monsignor Luigi Liegro e gli Orti Sociali, sopra le mura di Porta del Ponte. Il progetto ha ricevuto un finanziamento di 5mila euro: una cifra all’apparenza modesta, ma impiegata pienamente per realizzare interventi artistici e funzionali attraverso il coinvolgimento diretto degli studenti.



Le classi quarte, oggi quinte, del liceo “Giovagnoli” e dell’istituto tecnico “Buitoni” hanno lavorato a installazioni artistiche, disegni murali, opere di street art e un impianto di illuminazione per rendere gli spazi più accoglienti e fruibili.
Il progetto si articola in due interventi distinti, pensati per integrarsi con le caratteristiche dei luoghi. Agli Orti Sociali, il verde incontra il contesto medievale del centro storico attraverso un’installazione realizzata dagli studenti del liceo artistico: sedute-sculture progettate per integrarsi con la natura.
“Il nostro progetto è partito dall’idea di creare uno spazio verde di incontro per la comunità – spiega Sara Lualdi, studentessa del liceo artistico –. Abbiamo quindi progettato delle sedute-sculture viventi pensate per integrarsi con la natura. I materiali utilizzati principalmente sono il legno e il cartone strutturato. Le abbiamo montate a incastro, senza l’utilizzo di colle tossiche. La struttura è suddivisa in due parti: nella parte superiore abbiamo del prato vero, su cui sarà possibile sedersi, mentre sui lati abbiamo predisposto lo spazio per le erbe aromatiche. Il progetto è al 100% sostenibile ed è pensato per la comunità e per tutti”.
L’idea è che le sedute possano essere progressivamente ricoperte dal manto erboso, integrandosi nel contesto naturale degli Orti.
Al Campaccio, invece, il progetto assume un carattere più urbano e street, in un’area frequentata quotidianamente dagli studenti. Qui Giada Cecconi, studentessa del liceo artistico, ha realizzato un disegno sulla pavimentazione della pista: “Ho scelto questi colori perché sono rappresentativi dello skate park. La tecnica è quella a smalto per pavimentazione, applicato con rulli e pennelli comuni”.




Gli studenti dell’istituto tecnico “Buitoni” si sono occupati invece della realizzazione di un impianto di illuminazione a LED colorati, pensato per delimitare i confini esterni dello skate park e renderlo più riconoscibile e funzionale anche nelle ore serali.
Come spiega il professor Giacomo Meozzi, il progetto ha coinvolto anche gli studenti dell’indirizzo socio-sanitario, che hanno ideato attività sociali e relazionali coerenti con il proprio percorso di studi. I ragazzi dell’indirizzo manutenzione e assistenza tecnica, invece, hanno rimesso a nuovo le rampe e le pedane per lo skateboard, intervenendo anche sulla loro messa in sicurezza. L’impianto di illuminazione, che si aggiunge a quello già esistente, contribuisce a dare allo skate park un aspetto più moderno e accattivante, grazie a strisce LED che illuminano la pavimentazione e le rampe, creando giochi di luce.
Francesca Piccini, consulente di orientamento specialistico, formatrice ed esperta nei processi educativi, ripercorre la storia ventennale dello skate park e spiega le ragioni dell’iniziativa.
“Lo skate park nasce intorno al 2006, quando un’amministrazione aveva ascoltato le esigenze dei ragazzi che volevano praticare skate. Per molti anni, però, questo spazio è stato criticato anche dalla cittadinanza, perché non era più curato e aveva finito per essere associato allo stereotipo di un luogo legato alla malvivenza. Durante la pandemia, la nostra associazione si è ricostituita con l’obiettivo di dare una nuova vita a questo spazio attraverso un progetto di riqualificazione urbana. È nata così la nuova associazione Focus Crew, composta essenzialmente da giovani: una vittoria per il mondo dell’associazionismo.
Abbiamo deciso di coinvolgere le scuole, in particolare le classi quarte e quinte delle superiori. Abbiamo trovato una grandissima collaborazione da parte dei docenti e, soprattutto, una partecipazione entusiasta degli studenti. L’adesione è stata così significativa che abbiamo superato le ore di attività inizialmente previste”.
Piccini prosegue: “Uno degli obiettivi principali era avvicinare i giovani al volontariato e permettere loro di sentirsi parte attiva della comunità. Crediamo infatti che, quando una persona viene coinvolta direttamente, possa disegnare, colorare e contribuire a trasformare uno spazio, iniziando a sentirlo davvero proprio. La speranza è che i ragazzi possano tornare in futuro sia agli Orti sia allo skate park con un rinnovato senso di appartenenza, riconoscendo questi luoghi come spazi da vivere e condividere.
Dobbiamo dare spazio ai giovani, alle loro idee e alla loro capacità di innovare, perché possano contribuire a cambiare un mondo che, in questo momento, non sta andando proprio nella direzione giusta”.
Il progetto va oltre la riqualificazione materiale. Soprattutto in provincia, i giovani soffrono la carenza di luoghi gratuiti in cui incontrarsi, conoscersi e trascorrere il tempo insieme. Coinvolgerli direttamente nella trasformazione di questi spazi significa offrire loro la possibilità di costruire un rapporto diverso con la città.
Gli interventi agli Orti Sociali e al Campaccio puntano così a restituire nuova vita a due luoghi storici di Sansepolcro, frequentati da generazioni di studenti. Un progetto che mette al centro la partecipazione e dimostra come anche risorse limitate possano diventare un’occasione per ripensare gli spazi comuni.






