Un percorso attraverso la storia, l’architettura e le trasformazioni del territorio altotiberino, nato dall’incontro fra ricerca e attività didattica. È quello proposto dal volume “Architettura e territorio – Alta Valle del Tevere”, curato dagli ingegneri Giovanni Cangi e Marco Conti, che sarà presentato giovedì 5 novembre alle ore 18 nella Sala Soci Coop.fi “G. Lancisi” di viale Osimo 541, a Sansepolcro.
L’iniziativa, promossa dalla Bibliocoop di Sansepolcro, sarà aperta da Gabriele Marconcini. Interverranno i due curatori e Fabio Fratini, editore del volume pubblicato da Edizioni Nuova Prhomos.
La pubblicazione riunisce, rielaborandoli, i contenuti di una serie di quaderni didattici e studi inediti sviluppati nel corso degli anni con gli studenti dell’indirizzo Geometri dell’ITCG “Ippolito Salviani” e successivamente dell’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio dell’Istituto Tecnico “Franchetti-Salviani” di Città di Castello. Un lavoro che ha coinvolto anche docenti, professionisti, enti ed esperti del settore.
L’indagine parte dalla conformazione geografica dell’Alta Valle del Tevere, dalla viabilità storica e dalle rappresentazioni cartografiche del territorio, comprese le carte di Leonardo da Vinci, per approfondire luoghi e architetture di particolare interesse storico e culturale.
Tra i temi affrontati figurano il Duomo di Sansepolcro e la Cattedrale di Città di Castello, la Repubblica di Cospaia, la Baronia di Monte Ruperto e numerosi edifici religiosi e insediamenti distribuiti fra San Giustino, Lerchi, Cerbara e altre località altotiberine.
Una sezione del volume è dedicata inoltre a temi trasversali, dagli orientamenti delle chiese romaniche alle tradizioni di culto, dai mulini idraulici alle conseguenze del terremoto del 1917 a Citerna e Monterchi, fino ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
Nati entrambi a Città di Castello nel 1959, Giovanni Cangi e Marco Conti si sono laureati in Ingegneria civile all’Università di Bologna nel 1984 e hanno insegnato negli istituti tecnici tifernati dal 1990 al 2020. Proprio nell’ambito della loro attività di docenti hanno sviluppato il percorso “Architettura e territorio”, dal quale trae origine una parte significativa della pubblicazione.





