I dati demografici relativi al 2025 restituiscono per Sansepolcro un quadro di sostanziale stabilità della popolazione residente. Al 31 dicembre dell’anno appena concluso, i residenti risultano infatti 15.191, a fronte dei 15.192 registrati al 1° gennaio: una variazione complessiva di appena una unità in meno.
Un dato che, letto nel dettaglio, conferma dinamiche ormai consolidate e in larga parte comuni a molti territori. Nel corso del 2025 si sono registrate 103 nascite (52 maschi e 51 femmine), in aumento rispetto alle 86 del 2024, ma a fronte di 215 decessi (94 uomini e 121 donne). Il saldo naturale resta quindi negativo per 112 unità, evidenziando il peso dell’invecchiamento della popolazione.
A compensare questo andamento è ancora una volta il movimento migratorio. Nel 2025 sono state 522 le nuove iscrizioni all’anagrafe comunale, provenienti in parte da altri comuni italiani e in parte dall’estero, a fronte di 411 cancellazioni. Il saldo migratorio positivo (+111) ha consentito di bilanciare quasi interamente il saldo naturale negativo, evitando un calo più marcato del numero complessivo dei residenti.
Nel dettaglio, il bilancio finale evidenzia un incremento di 24 residenti maschi e una diminuzione di 25 residenti femmine, con una popolazione composta da 7.481 uomini e 7.710 donne.
Nel corso dell’anno sono stati inoltre celebrati 39 matrimoni, di cui 33 civili e 6 religiosi, un dato che si inserisce in una tendenza di lungo periodo che vede il rito civile nettamente prevalente.
Rilevante anche il dato legato all’età media: Sansepolcro conta sei cittadine centenarie, tutte donne. La persona più anziana residente in città è nata nell’aprile del 1921, a testimonianza di una componente anziana numericamente significativa all’interno della comunità.
Nel complesso, il 2025 conferma dunque una tenuta demografica del territorio, sostenuta soprattutto dalla capacità di attrarre nuovi residenti, pur in presenza di un saldo naturale negativo. “L’amministrazione comunale – si legge nella nota diffusa oggi – continua a monitorare con attenzione questi dati, consapevole della necessità di politiche mirate che rendano Sansepolcro sempre più attrattiva non solo dal punto di vista turistico, ma anche come luogo in cui vivere, lavorare e costruire il proprio futuro”.





