80 anni di Repubblica, Sansepolcro educa alla cittadinanza democratica

Il 5 giugno a "La Fortezza" l’iniziativa promossa da Azione Cattolica, Acli e Agesci con la partecipazione di Claudia Mazzucato e Giovanni Grandi

A ottant’anni dal referendum del 2 giugno 1946, che segnò la nascita della Repubblica italiana e l’avvio di un nuovo patto civile tra gli italiani, Sansepolcro propone una mattinata di riflessione sul significato della cittadinanza democratica nel presente. L’appuntamento è in programma venerdì 5 giugno alle 10.45 al Centro Congressi La Fortezza, con l’incontro “1946-2026: 80 anni di Repubblica. Dai conflitti all’amicizia sociale, da sudditi a cittadini”.

L’iniziativa è promossa da Azione Cattolica Italiana – Sansepolcro, dal Circolo Acli “Adriano Olivetti” e dall’Agesci Gruppo Scout Valtiberina 1, in collaborazione con il Centro Studi Dia-logos, l’Associazione Cultura della Pace e la Fondazione Progetto Valtiberina. L’ingresso sarà libero e l’incontro è rivolto agli studenti dei licei cittadini e all’intera comunità.

Il riferimento agli 80 anni della Repubblica non sarà soltanto celebrativo. L’obiettivo dei promotori è collegare la memoria della scelta compiuta dagli italiani nel dopoguerra alle sfide civili e democratiche di oggi, in un contesto internazionale attraversato da conflitti, nuove tensioni autoritarie e crisi che mettono alla prova l’idea stessa di partecipazione. Il titolo dell’incontro richiama proprio questo passaggio: dalla condizione di sudditi a quella di cittadini, dalla logica dello scontro alla costruzione dell’“amicizia sociale”.

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Nel quadro dell’iniziativa, la cittadinanza viene letta come esercizio quotidiano di responsabilità: non solo appartenenza formale a una comunità politica, ma capacità di contribuire al bene comune, comprendere i conflitti, riconoscere l’altro e custodire le condizioni della convivenza democratica. Da qui anche il richiamo all’insegnamento sociale di Papa Francesco, proseguito da quello di Papa Leone, con particolare attenzione ai temi della fraternità universale, della buona politica e della pace.

A guidare la riflessione saranno due voci del mondo accademico impegnate da anni su giustizia, etica pubblica e riconciliazione. Claudia Mazzucato, docente di Diritto penale all’Università Cattolica di Milano, porterà il proprio contributo a partire dagli studi sulla giustizia riparativa e dall’esperienza nei percorsi di dialogo tra vittime e autori di reato. Giovanni Grandi, professore di Filosofia morale all’Università di Trieste, interverrà invece sui temi dell’etica pubblica, delle relazioni sociali e dei processi di riconciliazione.

L’incontro sarà moderato da Michele Francalanci, direttore di TsdTV, e si propone come un’occasione di educazione civica aperta, pensata in particolare per offrire ai giovani strumenti di lettura critica del presente.

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