Il palazzetto dello sport di Anghiari porta ora il nome di Massimo Innocenti, fondatore della Pallavolo Valtiberina, allenatore e dirigente scomparso nell’ottobre 2024 a soli 52 anni. L’intitolazione è stata celebrata sabato 24 ottobre con l’affissione di una targa, a conclusione di un percorso avviato nei mesi scorsi da un gruppo di ex giocatrici.
La giornata è cominciata nel pomeriggio con una partita delle “vecchie glorie” della pallavolo anghiarese. Un’occasione per ritrovarsi sul campo dopo tanti anni, in alcuni casi più di dieci dall’ultima partita, e ricordare attraverso lo sport una persona che aveva contribuito a creare legami di amicizia destinati a durare ben oltre l’attività agonistica.
Alle 18 si è svolta la cerimonia ufficiale di intitolazione, durante la quale Giulia Piccini, insieme a Serena Tofanelli tra le principali promotrici dell’iniziativa, ha letto una toccante lettera dedicata a Innocenti: “Per noi questo è stato un luogo di crescita non solo come atlete, ma soprattutto come persone. Massimo ha saputo guidarci e accompagnarci in questo percorso di crescita. Non ci insegnava solo a fare un bagher o un palleggio, ci insegnava ad arrivare puntuali, a non mollare quando eravamo stanche, ad aiutare la compagna in difficoltà, a chiedere scusa, a gioire insieme perché l’obiettivo finale era fare squadra. Questo palazzetto non poteva avere un nome più giusto”, ha detto tra l’altro Piccini.

La proposta di dedicargli il palazzetto era stata lanciata nel marzo scorso attraverso una raccolta firme, organizzata con il coinvolgimento di alcune attività commerciali del paese e successivamente accolta dall’amministrazione comunale.
Conosciuto da tutti come “Massimino”, Innocenti aveva fondato proprio all’interno del palazzetto l’associazione Pallavolo Valtiberina, dedicando gran parte del proprio impegno sportivo alla crescita della pallavolo locale e allenando generazioni di ragazzi e ragazze. Ma il ricordo delle sue ex giocatrici va oltre i risultati sportivi. “Massimo ci ha regalato molto più di uno sport”, ha scritto sui social Tofanelli, sottolineando soprattutto le amicizie nate sul campo e rimaste vive nel tempo.
Alla cerimonia ha partecipato anche Donato, padre di Massimo, che ha offerto un rinfresco ai presenti. Le promotrici hanno ringraziato tutte le persone che hanno sostenuto la raccolta firme e il comune per aver accompagnato la proposta fino alla sua realizzazione. “Il suo spirito e i suoi valori continueranno a vivere in ogni allenamento e in ogni partita su questo campo”, ha dichiarato Tommaso Romanelli, consigliere comunale con delega allo sport.






