Una mattinata intensa di confronto, testimonianze e approfondimenti quella che si è svolta oggi al Centro Congressi La Fortezza di Sansepolcro, dove si è tenuto l’incontro pubblico “Parliamo di Inclusione e Lavoro: un binomio possibile”.
L’appuntamento, promosso da COOB – Consorzio Cooperative Sociali e ospitato dalla Fondazione Progetto Valtiberina, ha riunito amministratori, professionisti, educatori, responsabili dei servizi e rappresentanti delle cooperative del territorio per discutere di inclusione lavorativa e sviluppo sociale.
Lavoro e inclusione: una sfida condivisa
L’iniziativa ha affrontato un tema centrale per molte comunità locali: la costruzione di percorsi lavorativi capaci di generare autonomia, opportunità e integrazione.
Il dibattito ha sottolineato come la collaborazione tra cooperative sociali, imprese private, servizi pubblici e Terzo Settore sia un elemento decisivo per rendere gli inserimenti lavorativi sostenibili e realmente efficaci.
I lavori sono stati aperti dai saluti istituzionali del Presidente della Fondazione Progetto Valtiberina David Gori, della Direttrice Generale Marta Pasqualini e degli assessori Mario Menichella per il Comune di Sansepolcro e Michela Botteghi per il Comune di Città di Castello. Il programma è quindi entrato nel vivo con una serie di interventi tecnici e testimonianze operative.








Il contributo di COOB e delle realtà territoriali
A introdurre il ruolo del consorzio e delle cooperative sociali è stato Michele Vignali, Presidente di COOB, che ha presentato le esperienze attive in Valtiberina e i modelli di inclusione già sviluppati nel corso degli anni.
A seguire, Luigina Pierazzuoli, Responsabile dell’Area Inserimento Lavorativo di COOB e della cooperativa L’Albero e la Rua, ha illustrato le Linee Guida per gli Inserimenti Lavorativi, un documento che definisce strumenti e metodologie per accompagnare le persone nel percorso verso l’autonomia professionale.
Ampio spazio è stato dedicato anche al confronto tra operatori e realtà del territorio:
Emilia Sarri (Solidarietà Quadrifoglio), Fiorentina Matrone (Collocamento Mirato – zona aretina), Alessandra Garavani (Il Poliedro), Leda Acquisti (Azienda Agricola Il Faggeto), Elena Camerelli (Ser.D Valtiberina) e Luca Giubilei (L.G. Hair Studio) hanno portato esperienze dirette, casi concreti e criticità affrontate nel tempo, in un dialogo moderato da Michele Vignali.
La mattinata si è conclusa con un focus sul ruolo delle Pubbliche Amministrazioni nello sviluppo di territori più inclusivi e nella costruzione di politiche che mettano al centro persone, famiglie e comunità.
Un tassello del percorso di sviluppo sociale
L’incontro rappresenta un passo significativo nel lavoro che la Fondazione Progetto Valtiberina sta portando avanti sul fronte dell’inclusione, della coesione sociale e della partecipazione. “Questa iniziativa – ha ricordato la direttrice Marta Pasqualini – si inserisce in un percorso più ampio che mira a rafforzare il legame tra territorio, servizi e comunità, partendo dal presupposto che nessuno sviluppo può essere considerato tale se non è realmente inclusivo”.





