Gli sviluppi del procedimento giudiziario relativo a Sogepu tengono banco nel confronto politico a Città di Castello. Da una parte Castello Cambia, che ritiene confermate le criticità denunciate negli anni sulla gestione della partecipata pubblica; dall’altra l’ex sindaco e attuale presidente del consiglio comunale Luciano Bacchetta, che respinge le contestazioni e difende le scelte compiute durante il proprio mandato.
In una nota firmata dal coordinatore Roberto Colombo e dalla capogruppo Emanuela Arcaleni, Castello Cambia richiama le richieste avanzate dalla pubblica accusa nel procedimento a carico dell’ex amministratore unico di Sogepu Goracci e del responsabile di ECE Granieri. Secondo il gruppo, il quadro emerso nel processo conferisce nuova rilevanza alle questioni sollevate negli anni attraverso numerosi atti consiliari, spesso accolti, a suo giudizio, con risposte minimizzanti.
Da qui la richiesta di chiarimenti sulle responsabilità politiche e amministrative delle scelte passate, che secondo Colombo e Arcaleni non possono essere rinviate all’esito definitivo del procedimento giudiziario: “Chi ha governato, chi ha esercitato funzioni di indirizzo e controllo, chi ha approvato o difeso quelle scelte – sostengono – deve oggi spiegare ai cittadini le ragioni del proprio operato, senza rifugiarsi nella speranza dell’oblio o nel silenzio, come troppo spesso hanno fatto anche le forze politiche”. Il gruppo torna quindi a sostenere la necessità di riportare integralmente nella sfera pubblica la gestione del ciclo dei rifiuti, chiedendo all’ex sindaco e agli attuali amministratori di spiegare ai cittadini le ragioni delle decisioni assunte.
Immediata la replica di Bacchetta, che definisce “azzardate” le dichiarazioni dei due esponenti e ribadisce che le scelte della sua amministrazione sono state “tutte caratterizzate da linearità, trasparenza e condivisione”. L’ex sindaco sostiene che ogni decisione sia stata preceduta da confronti e dibattiti, con l’avallo degli organi tecnici, e che le procedure seguite non siano mai state contestate. Richiama inoltre il ruolo dell’assemblea dei soci di Sogepu, composta dai Comuni dell’Altotevere, che, pur essendo stata informata, non avrebbe sollevato obiezioni.
“Il principio ispiratore che ci ha sempre guidato è stato tutelare e salvaguardare Sogepu e i suoi dipendenti”, afferma Bacchetta, che invita anche gli attuali rappresentanti dell’amministrazione comunale a sostenere apertamente le scelte compiute.





