Partecipazione nelle piazze e inclusione per creare il campo largo del centrosinistra

A Sansepolcro l’esempio di Scandicci e della sindaca Claudia Sereni: “Bisogna tornare a sognare senza rassegnarsi”

Partecipazione e campo largo del centrosinistra: su questi temi, nel pomeriggio di sabato 29 novembre, il gruppo di lavoro Collettiva>mente di Sansepolcro ha portato in sala consiliare a Palazzo delle Laudi uno fra gli esperimenti più significativi applicati in Toscana, che ha restituito ai cittadini la voglia di coinvolgimento della cosa pubblica: quello del Comune di Scandicci, realtà di 50mila abitanti nel contesto della città metropolitana di Firenze e peraltro città più a ridosso geografico delle altre nei confronti del capoluogo. La sindaca Claudia Sereni, salutata e omaggiata in apertura dal collega Fabrizio Innocenti di Sansepolcro, ha riassunto il percorso che nel 2024 l’ha portata a vincere le elezioni dopo essersi aggiudicata le primarie con una fra le prime concrete applicazioni del “campo largo”, anche se alla fine Italia Viva ha deciso di non stare nella squadra.

“È stato un percorso aperto e disponibile al confronto e all’ascolto – ha detto la Sereni – perché volevamo essere più inclusivi possibile e allo stesso tempo riconoscibili, quindi tracciare un percorso che avrebbe dovuto portare a un programma ampio, ma ben caratterizzato, di un centrosinistra coraggioso e capace di accogliere sensibilità diverse. Ci abbiamo creduto e lo abbiamo fatto”. E dalla prima cittadina di Scandicci, il significato reale della parola partecipazione: “Non vuol dire soltanto ascoltare, stare insieme e scambiarsi le idee, ma individuare un metodo e soprattutto spazi capaci di essere riconoscibili come pubblici. La città è di tutti e quindi la partecipazione è aperta a tutti: abbiamo scelto la piazza come luogo aperto di inclusione, in quanto qualsiasi luogo chiuso è riconducibile a una parte, politica o associativa che essa sia. E si vince se si riesce a cogliere l’attenzione e la fiducia nella politica da parte di chi le ha perse e pensa di essere oramai fuori dai giochi, con un destino segnato. Non è così – ha sottolineato la Sereni – perché bisogna ritrovare la voglia di sognare, di andare verso la persona, di farla parlare e ascoltare, di prenderla per mano di accompagnarla lungo un percorso convincente”.

E fra i punti forti del programma elettorale che l’ha portata a essere eletta, la Sereni ha individuato il welfare (dalla famiglia alla lotta contro la solitudine), la rigenerazione degli spazi con attenzione all’ambiente e alla biodiversità, che è un elemento distintivo della sua amministrazione e la cultura come identità che apre nuove strade e che crea emozione ed entusiasmo. Nel suo intervento, Alessandro Del Bene, segretario del Pd di Sansepolcro, ha ripercorso il cammino svolto da Collettiva>mente fino a oggi: due incontri partecipativi, tavoli tematici molto ricchi e una prima sintesi che ha individuato sei grandi direzioni di lavoro su cui costruire una visione di futuro per la città. “Fin dall’inizio – ha ricordato Del Bene – Collettiva>mente nasce per rimettere al centro la partecipazione, la condivisione e la responsabilità collettiva: valori che sono la base di ogni progetto politico serio e di lungo periodo”.

A seguire sono intervenuti i rappresentanti delle forze promotrici della coalizione di centrosinistra: Massimo Mercati per il Movimento 5 Stelle, Guido Guerrini per Insieme Possiamo, Niccolò Canicchi per Italia Viva e Alleanza Verdi e Sinistra, tutti unanimi nel rilanciare il valore della coesione, del dialogo e del lavoro comune sui principi e sugli obiettivi che uniscono il centrosinistra. Una coalizione che si riconosce nel metodo, nella visione e nella volontà di costruire un percorso condiviso. Alcuni partecipanti dei precedenti incontri hanno poi presentato le sei direzioni individuate, restituendo analisi dei problemi, obiettivi trainanti e alcune proposte di azioni generali da sviluppare nei mesi a venire. In conclusione, Del Bene ha illustrato il percorso che attende Collettiva>mente nei prossimi mesi: approfondimenti tematici, coinvolgimento strutturato dei portatori di interesse, nuovi appuntamenti aperti alla cittadinanza e una sintesi finale che porterà alla costruzione del programma elettorale unitario del centrosinistra per le amministrative 2027.

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