Luca Secondi non si ricandiderà a sindaco di Città di Castello. La decisione è stata comunicata martedì sera durante la riunione dell’Unione comunale del Partito Democratico e resa pubblica questa mattina dallo stesso primo cittadino.
“Ho riferito, ieri sera, in unione comunale del mio partito, il Partito Democratico, la decisione di non rinnovare la disponibilità per una futura candidatura. La mia scelta è unicamente mossa da motivazioni esclusivamente personali”, ha dichiarato Secondi.
Si chiude così il percorso alla guida del capoluogo tifernate avviato all’indomani delle elezioni amministrative 2021. Secondi ha comunque assicurato che porterà a termine l’attuale mandato, accompagnando l’annuncio con un bilancio positivo dell’esperienza amministrativa degli ultimi cinque anni.
“Ringrazio tutta la comunità politica che mi ha sostenuto in questo percorso e rinnovato la fiducia”, ha aggiunto il sindaco, rivendicando il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’amministrazione e parlando della “trasformazione in avanti” avuta dalla città. “Completerò il mandato con quell’amore per la città ed i cittadini che mi ha sempre contraddistinto ogni giorno nella mia azione umana ed istituzionale”.
Il PD apre il confronto per il dopo Secondi
La decisione era stata anticipata dallo stesso sindaco durante la riunione dell’Unione comunale del PD. Il partito, in una nota diffusa successivamente, ha espresso “profondo rispetto” per la scelta e ringraziato Secondi per il lavoro svolto alla guida dell’amministrazione.
Al di là delle valutazioni positive espresse dal PD sull’operato della giunta uscente, dalla riunione è arrivata soprattutto l’apertura formale del percorso che dovrà portare alla scelta del prossimo candidato sindaco del centrosinistra.
L’Unione comunale ha infatti dato pieno mandato al segretario tifernate Michele Ceccagnoli di avviare le interlocuzioni e convocare le forze politiche e civiche che fanno riferimento all’area del centrosinistra. L’obiettivo dichiarato dal partito è costruire una nuova proposta per le prossime amministrative, indicando sviluppo, giovani, ambiente e servizi tra i temi sui quali impostare il confronto.





