OMICIDIO CENCIARINI: SI CONTINUA A SCAVARE NELLA VITA DEL FIGLIO

Tutti i riflettori continuano a essere puntati su Federico Bigotti, il 21enne tifernate, attualmente nel carcereĀ  perugino di Capanne, accusato dell’omicidio della madre, la 55enne Anna Maria Cenciarini. Pare che il giovane si trovi in uno stato di grave prostrazione, che non faccia che ripetere: Ā«Io amavo mia madre…». Nel capo d’imputazione formulato dal procuratore Antonella Duchini, però, come ormai si sa c’è scritto che il matricidio che il ragazzo avrebbe commesso la mattina del 28 dicembre scorso, colpendo in casa Annamaria, Ā«con reiterate coltellate, almeno 9Ā», ĆØ avvenuto Ā«con crudeltĆ Ā» e Ā«per futili motiviĀ», Ā«in occasione dell’ennesimo litigioĀ». Su Federico Bigotti poi pesa il passato: non solo i precedenti per droga Ā ma anche i maltrattamenti che a più riprese avrebbe riservato alla propria madre con continue ingiurie e violenze psicologiche, minacce anche di morte e percosse. Il caso appare chiuso, dunque, ma nella villetta in localitĆ  Varesina ora si ĆØ aperto un abisso nell’anima Antonio, operaio metalmeccanico in una ditta di CittĆ  di Castello, marito di Annamaria e padre di Federico, il quale comunque ha deciso di non abbandonare suo figlio: Ā«Gli starò vicino — ha detto all’avvocato Vincenzo Bochicchio —. Ho capito troppo tardi che lui aveva bisogno d’aiuto…». Quanto agli sviluppi dell’iter giudiziario ĆØ probabile che venga chiesta una perizia psichiatrica su Federico. A non quadrare sono tanti elementi tra cui il selfie pubblicato 24 ore dopo la morte della mamma su Instagram con l’hashtag # riposainpacemamma. Non convince nemmeno il selfie su Facebook, sabato, a poche ore dall’arresto. Si tratta dunque di un giovane ā€œmalatoā€ di social? Non solo. Vari testimoni hanno riferito che Federico da due anni viveva chiuso dentro casa e usciva dalla finestra della sua stanza, mai dalla porta: a parlare sono i vicini, che lo descrivono come prigioniero dei suoi deliri d’onnipotenza: un giorno sognava di andare a giocare nel Barcellona, un altro di diventare un modello famoso oppure un attore. Un passato turbolento, il suo, che sarebbe iniziato fin da bambini, quando pare abbia manifestato atteggiamenti violenti sin dall’asilo. C’è poi chi racconta che sia stato estromesso dalla scuola e anche dal team di rugby. A 19 anni si presentò a Talents Today: erano solo due anni fa ma da allora Federico ĆØ apparso trasformato: ha perso una trentina di chili, un risultato raggiunto in pochissimi mesi. E in questo periodo l’attenzione su di lui della madre si era fatta pressante, con continue raccomandazioni aĀ  trovarsi un lavoro e a smettere con la droga. Di fatto alla fine Federico, almeno secondo queste prime risultanze, ha reagito con un delirio di violenza.

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