Censurata da facebook. E’ successo ad Elena Merendelli, nota artista anghiarese: è stata prima avvertita da “Facebook” e poi si è vista cancellare il suo profilo per censura. La sua arte rende protagoniste le donne, valorizzandone la femminilità e la maternità, e oltre ad esporre le sue opere si pubblicizza, come molti, sui social network.
Ecco quindi che l’aver pubblicato sul suo profilo la foto di un nudo artistico ha fatto scalpore. Dapprima è stata cancellata la foto direttamente dal motore di facebook, nel frattempo è arrivato un messaggio in cui si spiegava che la foto era stata cancellata perché ritenuta “oscena” e si invitava l’artista a rivedere i contenuti della propria gallery fotografica in quanto non appropriata agli standard del sito. A seguito di ciò pochi giorni dopo Elena Merendelli si è vista censurare la propria pagina personale e lavorativa e di conseguenza le è stato negato l’accesso ad essa.
Se si fosse trattato di un qualsiasi altro social in cui il regolamento prevedeva il divieto assoluto di pubblicare materiale ambiguo forse sarebbe stato un provvedimento giustificato, anche se l’arte da secoli esalta la bellezza dei nudi, ma si tratta di uno dei siti in cui è più facile trovare pagine a sfondo pornografico che immagini sacre, da qui si evince che l’ipocrisia va sempre e comunque a discapito dell’arte. Eppure sono passati molti anni da quando l’arte della nostra vallata è stata messa in mostra sotto gli occhi di fiorentini doc e di visitatori da tutto il mondo con lo splendido nudo del David di Michelangelo; sembra davvero che i nostri avi avessero molto più senso del gusto in quanto ad opere d’arte.





