Il figlio di Anna Maria Cenciarini, la donna trovata morta ieri nella sua abitazione a Varesina di Città di Castello è stato indagato per omicidio aggravato. Lo si è appreso dai suoi legali all’uscita dalla procura di Perugia. Era stato proprio il figlio minore a trovare la 55enne in una pozza di sangue. Lui stesso avrebbe detto agli inquirenti di avere sentito la madre urlare di essere sceso in cucina e di averla vista colpirsi al collo con il coltello. «Ho provato a fermarla, ma non ce l’ho fatta. Ho avuto paura e sono tornato in camera mia. Poi ho chiamato mio padre». Il giovane, convocato in procura della Repubblica di Perugia per un interrogatorio davanti al procuratore aggiunto Antonella Duchini e al pm Carmen D’Onofrio, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Secondo quanto confermato dall’avvocato Vincenzo Bochicchio, che lo difense insieme al collega Francesco Areni, il ragazzo è l’unico della famiglia ad aver ricevuto un avviso di garanzia per omicidio volontario aggravato. La salma della Cenciarini è stata trasferita all’ospedale di Perugia dove si svolgerà l’autopsia. Dall’esame sono attese indicazioni che potrebbero essere importanti per lo sviluppo dell’indagine.





