CALCIO. GRANDI ACQUISTI PER IL CITTà DI CASTELLO

Il Città di Castello ha fatto grandi acquisti al supermarket dei calciatori di dicembre; la terza ‘perla’ dei biancorossi che và a chiudere i conti per quanto riguarda i rinforzi invernali è Paolo Lomasto, difensore del 1990 nato a Napoli che era in forza alla Sambenedettese –prima ancora col Rieti, dopo un inizio a 19 anni nel Pomigliano. Anche lui, come Idromela e Ceccarelli, ha già fatto conoscenza con mister Cerbella e con i nuovi compagni, e tutti e tre sono abili ed arruolati in vista dell’impegno casalingo di domenica contro il Poggibonsi. A dire il vero, anzi, sembra proprio l’ultimissimo arrivato quello con maggiori chances di scendere in campo dall’inizio, stante lo stop subito da Calori (fermato in settimana dal Giudice sportivo per raggiunto numero massimo di ammonizioni): spetterà al tecnico naturalmente valutare la situazione, comunque il trio si è presentato in Altotevere in discrete condizioni fisiche, e questo è quel che conta. Dopo aver messo a segno questi colpi eccellenti il d.s. Fabio Calagreti ancora non è soddisfatto: “continuiamo a darci dentro dal momento che intendiamo assicurare all’allenatore almeno un fuoriquota di qualità, settore nel quale notoriamente siamo un po’ carenti dopo qualche defezione. Peraltro molto facilmente dovremo aspettare gennaio, quando si apre la finestra per i trasferimenti dei professionisti: puntiamo infatti a qualche ragazzo proveniente da vivai importanti, quindi –almeno teoricamente- davvero affidabile…”. E qui Fabio Calagreti si ferma, ma non è difficile pensare che potrebbe scendere in riva al Tevere qualche giovane virgulto di scuola atalantina, nell’ambito del recente accordo fra i biancorossi ed il prestigioso club bergamasco: ma è presto per parlarne, con l’anno nuovo ne sapremo certamente di più. Intanto però il d.s.si gode le new entries: “Tre atleti di sicuro valore, con esperienza della categoria a dispetto del fatto che trattasi di elementi ancor giovani: abbiamo inteso assicurare al nostro mister un rinforzo per reparto, d’accordo con lui ovviamente, e nella piena consapevolezza che sinora abbiamo giostrato in emergenza quanto ai numeri. Ora ci siamo, e di conseguenza viene facile pensare che saremo in grado di fare ancor meglio, pur rendendoci perfettamente conto che il calcio non è matematica…”. Il prudente finale del discorso è d’obbligo, ma obiettivamente vanno valutati in termini del tutto positivi gli sforzi del direttore sportivo: poi sarà il campo, come di consueto, a fornire il proprio inequivocabile responso.      

 

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