Dopo un lungo silenzio il Parco Roccolo sta per tornare. Il centro culturale sito sulla collina sopra San Giustino domenica 24 agosto sarà la sede dell’evento “Ri-Party Roccolo”, un’iniziativa organizzata da volontari che in passato ne hanno avuto la regolare gestione. “Una festa con effetto nostalgia”. Ha dichiarato Matteo Pellegrini, ristoratore e ideatore del progetto. Il Parco, di proprietà del Comune umbro, noto in tutta Italia per la sua intensa attività nella musica dal vivo e punto di riferimento nel contesto Valtiberino, dal 2018 in avanti ha visto una fase di declino durante la quale gli eventi si sono rarefatti fino a scomparire del tutto.
L’idea è quella di provare a ripartire. I volontari, di concerto con l’amministrazione comunale, hanno organizzato la festa che comincerà dalle 17 con i lavori di El Kote, artista cileno di fama internazionale. Cibo e bevande saranno forniti da Just Bunz e Apemaria, mentre a esibirsi saranno il giovane cantautore Giacomo Di Carlo (che ha da poco pubblicato il suo primo album) e Alessio Bianconi, in arte Dj Oni. Il ricavato dell’evento verrà devoluto ad associazioni umanitarie che operano in Palestina.
“L’evento è nato dalla volontà di chi gestiva il parco 10 anni fa – spiega Matteo Pellegrini -. L’idea è nata durante una cena tra amici in cui abbiamo deciso di interrompere il lungo periodo di nulla che ha caratterizzato il parco. Siamo stati fortunati perché avevamo il contatto e la disponibilità di El Kote, un artista di strada internazionale che passava nel centro italia e siamo riusciti a coinvolgerlo”.
Gli organizzatori sono principalmente appartenenti al gruppo che ha gestito il Parco Roccolo dal 2012 al 2018: Agnese Rossi, Alessio Bianconi, Andrea Antonelli, Angela Lucaccioni, Chiara Panicucci, Daniela Pellegrini, Elena Maggini, Elisa Testi, Fabio Giorgeschi, Fabrizio Cacchionni, Federica Biagini, Flavia Flavi, Francesca Tavernelli, Francesco Serini, Giulia Bucci, Gloria De Bacci, Marco Bastianelli, Marco Ceppodomo, Matteo Maurizi, Riccardo Chialli, Sara Cheli, Sebastiano Veri, Sofia Cangi, Tania Barna, Alessio Scarselli, Andrea Cangi, Fabiano Savini, Federico Marini, Filippo Scarselli, Giacomo Gragnoli, Giada Meniconi, Lucia Nocentini, Martina Ercolani, Noemi Martinelli e Michele Fiorucci.

Un’iniziativa volontaria, dettata dall’affetto verso il luogo e la fiducia in un progetto con una storia pluridecennale.
“Si tratta di un evento una tantum – racconta sempre Pellegrini -, ma il messaggio che vogliamo far passare è che tra un centro aperto tutti i giorni, con cucina e 40 eventi a stagione, e il nulla totale ci sono un milione di compromessi e vie di mezzo. Ci rendiamo conto che, venuta meno l’associazione che ha gestito il parco, non è semplice continuare l’attività. Il nostro obiettivo è organizzarci per riuscire a fare anche solo 4/5 eventi nella prossima stagione, che sarebbe già un bel compromesso. Vorremmo avvicinare ragazzi giovani, ripartire in modo graduale e magari riuscire ad arrivare a una gestione che tenga il luogo operativo e aperto per più tempo possibile. La presenza della sala chiusa aiuta nelle mezze stagioni e in caso di maltempo”.
L’evento è completamente autofinanziato e i ricavati sono a scopo benefico quindi la presenza del pubblico è fondamentale. Attualmente il Parco Roccolo viene utilizzato principalmente per centri estivi per bambini e l’organizzazione di feste private, ma nonostante il lungo periodo di inattività, forse si può ricostruire:
“Noi volevamo dare un segnale chiaro: non è impossibile organizzare eventi e tenere aperto questo posto. I mezzi ci sono. Quello che è possibile fare oggi è una ripartenza graduale. L’intento del Roccolo è sempre stato quello di promuovere la socialità e la cultura a prezzi accessibili. La mia idea personale è di riuscire a creare, con l’aiuto dell’amministrazione comunale, un calendario già in autunno per programmare la prossima estate cercando di fare il meglio possibile”.





