A partire dal 30 luglio, CasermArcheologica ospiterà la residenza artistica di Lucy Orta, una delle più riconosciute “artiviste” a livello internazionale. Il progetto si inserisce nel percorso che porterà alla realizzazione della mostra “Trame di Comunità”, prevista nel 2026 negli spazi dell’ex Caserma di via Aggiunti, sede del centro di sperimentazione culturale biturgense.
Conosciuta per la sua capacità di coniugare arte e impegno sociale, Orta ha esposto in istituzioni di rilievo come la Tate Modern di Londra e la Biennale di Venezia. I suoi lavori, spesso sviluppati in relazione con i territori, sono pensati come strumenti di rigenerazione sociale e attivazione collettiva.
Durante la permanenza in Valtiberina, l’artista incontrerà giovani, artigiani, insegnanti, attivisti, imprenditori e artisti locali, raccogliendo storie e testimonianze che diventeranno parte di un’opera corale. Il progetto si configura come un percorso di ascolto e connessione, con l’obiettivo di restituire una narrazione tessile dei fili identitari che legano passato, presente e futuro della comunità.
In occasione della residenza, mercoledì 30 luglio alle ore 18:00, è previsto un incontro pubblico aperto alla cittadinanza per dialogare con l’artista e conoscere da vicino il processo creativo che darà forma alla futura mostra. L’ingresso sarà libero fino a esaurimento posti.
Il progetto rientra nel programma di residenze e mostre sostenuto dalla Fondazione CR Firenze, che da anni accompagna l’attività di CasermArcheologica, riconoscendone il valore culturale e generativo. Il sostegno della Fondazione consente la realizzazione di un calendario qualificato di residenze artistiche e progetti espositivi tra il 2025 e il 2026, rafforzando il ruolo di CasermArcheologica come laboratorio vivo di arte, comunità e territorio.






