Tutto esaurito Teatro degli Illuminati di Città di Castello per la presentazione di “Francesco. Il Primo Italiano” (HarperCollins), l’ultimo libro di Aldo Cazzullo, protagonista di una serata molto partecipata che ha unito cultura, riflessione storica e impegno sociale. I biglietti erano andati sold out poche ore dopo l’apertura delle prenotazioni, a conferma della grande attesa per questa tappa del tour legato al volume.
Per oltre un’ora, il giornalista e scrittore ha guidato il pubblico in un racconto serrato e coinvolgente, alternando pagine del libro a riferimenti storici, spunti di attualità e aneddoti, restituendo un ritratto intenso e articolato della figura di San Francesco d’Assisi. Un intervento accolto con attenzione e culminato in un lungo applauso finale, seguito da un firmacopie molto partecipato.
La serata tifernate, che precede il debutto ad Assisi insieme al cantautore Angelo Branduardi, è stata promossa dalla Caritas diocesana e dal Comune di Città di Castello, attraverso gli assessorati alla Cultura e alle Politiche sociali, e sostenuta da vari sponsor ed enti locali. Come annunciato alla vigilia, l’intero incasso sarà devoluto alle attività della Caritas, in particolare a sostegno dei progetti di contrasto all’emergenza abitativa.
L’iniziativa ha visto anche il sostegno della Fondazione Progetto Valtiberina, realtà impegnata da anni nella promozione culturale e sociale del territorio e organizzatrice del Festival dei Cammini di Francesco, appuntamento annuale che attraversa i luoghi francescani dell’Alta Valle del Tevere. Il supporto all’evento di Città di Castello rappresenta un primo, significativo passo di avvicinamento all’edizione 2026 del Festival, che sarà la decima e coinciderà con l’importante anniversario degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.
Un percorso che trova coerenza nel contenuto stesso del libro di Cazzullo, che restituisce Francesco non solo come figura spirituale, ma come protagonista culturale capace di parlare ancora al presente. In questa prospettiva, il sostegno all’iniziativa si inserisce in una visione più ampia, che guarda al 2026 come a un momento di riflessione collettiva sul significato del francescanesimo oggi, sul rapporto tra territori, comunità e valori universali.
Nel suo intervento, Cazzullo ha proposto una lettura di Francesco come figura centrale della storia italiana ed europea, sottolineandone il valore spirituale, culturale e simbolico. “Di uomini così ne nasce uno ogni mille anni”, ha affermato l’autore, collocando Francesco in una linea ideale che attraversa le grandi figure della storia dell’umanità. Ampio spazio è stato dedicato anche al legame con l’Umbria, terra in cui il santo nacque, visse gran parte della sua esperienza e dove ancora oggi riposa.






Secondo Cazzullo, Francesco può essere considerato “il primo italiano” non solo per la sua collocazione storica, ma per il ruolo svolto nell’elaborazione di nuovi linguaggi: dal Cantico delle creature, prima grande poesia in volgare italiano, alla capacità di influenzare l’arte, il teatro e una visione dell’uomo al centro del mondo che anticipa l’Umanesimo.
Nel finale, l’autore ha voluto ricordare il suo legame con Città di Castello, definendo il Teatro degli Illuminati un luogo sempre “accogliente e attento”, e citando il patrimonio artistico della città, dalle testimonianze rinascimentali alle opere di Alberto Burri, visitate nel pomeriggio prima dell’incontro.
Alla presentazione hanno preso parte, tra gli altri, il vescovo Luciano Paolucci Bedini, il vicario generale Andrea Czortek, il direttore della Caritas diocesana Gaetano Zucchini, il sindaco Luca Secondi, le assessore Michela Botteghi e Benedetta Calagreti, oltre a rappresentanti delle istituzioni, gli sponsor e numerosi volontari.
Soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori per una serata che ha saputo coniugare valore culturale, partecipazione e finalità solidali, inserendosi nel calendario degli eventi che accompagnano la città verso il Natale.





