Sansepolcro: la raccolta stradale dei rifiuti ha fatto salire al 60% la quota della differenziata

Il consigliere Bandini ha risposto all’interrogazione di Pd-InComune: “Tariffazione puntale per gradi; da ottobre differenziata anche in zona Sacro Cuore”

È salita dal 48% al 60% in pochi mesi (con la sostituzione dei cassonetti effettuata da dicembre a marzo scorsi) la quota di rifiuti differenziati ottenuta attraverso la raccolta stradale. Un dato saliente, un primo tangibile risultato che è emerso nell’ultima seduta del consiglio comunale di Sansepolcro, quando il consigliere delegato all’ambiente, Alessandro Bandini, ha risposto all’articolata interrogazione del gruppo di opposizione Pd-InComune, a parere del quale il nuovo sistema sta generando disagi e malcontento fra cittadini e imprese.

Il riferimento era sia ai nuovi cassonetti stradali (novità sostanziale: il vetro indipendente da plastica e multimateriale) che all’estensione del “porta a porta”, con aumento delle distanze da percorrere per il conferimento dei rifiuti e un maggiore abbandono dei sacchi. Non dimenticando i problemi nel funzionamento del meccanismo di apertura a pedale dei contenitori dell’indifferenziato e la non attivazione dei cosiddetti “cassonetti intelligenti”, con introduzione della tariffazione puntuale, ovvero pagamento in base a quanto effettivamente conferito.

Bandini è partito proprio da quest’ultimo punto: “Il servizio – ha spiegato – è composto da due fasi: quella della raccolta stradale (66% delle utenze) e quello della raccolta domiciliare (a regime interesserà il 34% delle utenze). In merito all’utilizzo pieno del potenziale dei nuovi contenitori per giungere alla cosiddetta tariffazione puntuale, pur essendo astrattamente favorevoli a questo sistema, intendiamo procedere per gradi ritenendo al momento impraticabile un immediato utilizzo della tecnologia che necessiterebbe di un lungo tempo di adattamento. Intanto, annotiamo un significativo 12% in più nel dato della raccolta differenziata con la nuova organizzazione”.

Circa l’efficacia del “porta a porta” nel centro storico, Bandini ha dichiarato: “Nel momento in cui si è deciso di rispettare giorni ed orari di conferimento e si sono tolte le postazioni subito fuori le mura, sono aumentati i conferimenti non corretti che non vengono più ritirati e viene invece lasciato un adesivo per indicare all’utente che è stato fatto un errato conferimento. Inoltre va segnalato che il 30% degli utenti nonostante la comunicazione e varie opportunità offerte per dotarsene, non ha ritirato il nuovo kit. È evidente che al momento il risultato non sia da considerarsi positivo: al proposito abbiamo avuto diversi incontri con il gestore al quale è stato chiesto di avere maggiore attenzione al decoro e di concertare un’efficace forma di ulteriore comunicazione. Pure sulle utenze non domestiche abbiamo chiesto al gestore di verificare gli effettivi riempimenti per eliminare tutti i contenitori in esubero”.

Terza e ultima domanda: i motivi del ritardo nell’estensione della differenziata alla zona del Sacro Cuore. Il consigliere delegato ha spiegato che nella zona collinare più in generale il servizio verrà introdotto entro ottobre, attendendo di verificare i risultati del porta a porta nel centro storico.

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