Con una delibera approvata all’unanimità dalla Giunta municipale, anche il Comune di Citerna ha formalizzato nelle scorse settimane la propria adesione al Distretto interregionale di Economia Civile e Sociale dell’Alta Valle del Tevere Umbra e Toscana. Si tratta del quinto ente locale ad entrare nel progetto, dopo Monte Santa Maria Tiberina, Città di Castello, Sansepolcro e San Giustino.
Il documento adottato dall’esecutivo comunale richiama espressamente la volontà di promuovere un modello di sviluppo innovativo e inclusivo, capace di valorizzare le esperienze civiche, associative, imprenditoriali e istituzionali già attive sul territorio. L’adesione al distretto comporta l’impegno dell’amministrazione a sostenere e attivare progetti condivisi con la cittadinanza e con i soggetti del Terzo settore, secondo quanto previsto dal Manifesto degli Obiettivi Comuni, che definisce i cinque assi tematici su cui si fonda l’intero impianto:
- Innovazione sociale, per migliorare la qualità della vita e rafforzare il tessuto comunitario;
- Innovazione culturale, per creare visioni e valori condivisi tra cittadini, istituzioni e mondo produttivo;
- Innovazione ambientale, attraverso pratiche sostenibili e tutela del territorio;
- Innovazione economica, per promuovere nuove forme di impresa e sensibilizzare il mondo produttivo sui modelli rigenerativi;
- Innovazione civica, intesa come partecipazione attiva della comunità, anche attraverso strumenti di amministrazione condivisa.
Le tappe del Distretto
Il progetto nasce da un percorso avviato nel 2024 su impulso della Fondazione Progetto Valtiberina, che ha promosso la costituzione di un comitato promotore interregionale composto da oltre venti realtà associative e civiche attive nell’area a cavallo tra Umbria e Toscana.
Il documento programmatico (consultabile a questo link) è stato presentato ufficialmente lo scorso settembre nella sala del Consiglio Comunale di Città di Castello, e da allora è stato al centro di un’intensa attività di diffusione e confronto con enti locali, imprese, categorie e cittadini.
Nel testo approvato dalla Giunta si legge il riferimento alla volontà di “creare le precondizioni necessarie per attivare processi innovativi volti allo sviluppo del Distretto” e di promuovere “un modello di sviluppo basato sui principi dell’economia civile che favorisca la collaborazione e la condivisione del valore comune”.
I Comuni aderenti, come indicato nella delibera, sono chiamati a implementare azioni concrete, sperimentare forme di co-progettazione con il privato sociale e promuovere una governance pubblica orientata alla cura dei beni comuni e al coinvolgimento della cittadinanza nella definizione delle politiche locali.
Intanto, il prossimo 13 settembre si terrà l’evento ufficiale di lancio del Distretto, al quale stanno lavorando la Fondazione e l’intero comitato promotore. L’iniziativa vedrà la partecipazione, tra gli altri, del professor Luigino Bruni, docente di Economia alla Lumsa di Roma e presidente della Scuola di Economia Civile.
Tutti i soggetti interessati – enti del Terzo settore, associazioni, imprese, professionisti, istituzioni scolastiche – possono aderire al Manifesto tramite il sito della Fondazione Progetto Valtiberina:
👉 www.fondazioneprogettovaltiberina.it/economia-civile





