È stato il tema dei varchi elettronici della ZTL uno dei passaggi più articolati del question time affrontato nel corso del consiglio comunale di Città di Castello di lunedì 26 gennaio. A sollecitare chiarimenti sullo stato di avanzamento del progetto sono stati i consiglieri Andrea Lignani Marchesani (Castello Civica), Riccardo Leveque e Elda Rossi (FdI), che hanno chiesto conto delle tempistiche, delle modifiche alla viabilità e della fase sperimentale annunciata nelle settimane precedenti.
Nel suo intervento, Lignani Marchesani ha ricostruito il percorso avviato tra la fine del 2023 e l’inizio del 2024 con le ordinanze della Polizia Locale, sottolineando come la riorganizzazione della viabilità fosse stata presentata come propedeutica all’attivazione dei varchi elettronici. In particolare, il consigliere ha evidenziato alcuni punti rimasti irrisolti, tra cui il ripristino del senso unico in via Marconi, più volte indicato come necessario, e la complessità delle modifiche previste nell’area tra piazza Fanti e corso Cavour, ritenute poco chiare e difficili da “digerire” per i cittadini.
A rispondere è stato l’assessore alla Polizia Locale Rodolfo Braccalenti, che ha confermato come il completamento della segnaletica orizzontale e verticale fosse in corso e sarebbe stato ultimato in vista dell’avvio della fase sperimentale inizialmente fissata a metà gennaio. “Anche il senso unico di via Marconi – ha spiegato – rientra nelle modifiche previste e verrà realizzato secondo quanto stabilito dall’ordinanza”.
Braccalenti ha poi chiarito che il rinvio dell’avvio sperimentale al 1° marzo è legato a problemi tecnici sopravvenuti e non prevedibili, che hanno suggerito un approccio prudenziale. Le attività di sistemazione della segnaletica e di adeguamento della viabilità proseguiranno nelle prossime settimane, con tempi più distesi rispetto alla scadenza inizialmente annunciata.
Sul fronte della comunicazione, l’assessore ha ribadito la disponibilità dell’amministrazione a convocare una nuova commissione consiliare, anche con funzione esplicativa, per illustrare nel dettaglio il funzionamento dei varchi e le modifiche alla circolazione. Una possibilità che, secondo Braccalenti, potrà servire anche a fare il punto sugli aspetti più tecnici e operativi del sistema.
Nella replica finale, Lignani Marchesani si è detto non soddisfatto, sottolineando come “la stratificazione di ordinanze, rinvii e aggiornamenti rischi di generare confusione tra i cittadini”. Da qui la richiesta di una commissione non solo tecnica ma anche divulgativa, con schemi e supporti visivi, per rendere più comprensibile un impianto che incide in modo diretto sulle abitudini quotidiane di residenti e operatori del centro storico. Il consigliere ha infine richiamato l’attenzione sulla necessità di uscire rapidamente dalla fase di “limbo” attuale, soprattutto in relazione a situazioni viarie ritenute poco sicure.
Il confronto si è chiuso senza una data immediata per l’attivazione dei varchi, ma con la conferma del 1° marzo come nuovo riferimento per l’avvio della sperimentazione, che resterà uno dei temi centrali del dibattito cittadino nelle prossime settimane.





