Quarantadue chilometri attraverso l’Appennino umbro-marchigiano, da Mercatello sul Metauro a Città di Castello, seguendo i luoghi legati a Santa Veronica Giuliani e Santa Margherita. È in corso il pellegrinaggio a piedi partito venerdì 16 ottobre dalle Marche e destinato a concludersi domani, domenica 18, nel centro storico tifernate.
Il percorso si sviluppa in tre tappe e mette in collegamento luoghi e comunità legati alle due figure religiose. La prima giornata è cominciata nella piazza principale di Mercatello, con la visita al monastero “Sacro Cuore” delle Clarisse Cappuccine, dimora natale di Santa Veronica, e un momento di preghiera con la comunità di clausura.
I partecipanti hanno poi raggiunto la Pieve Collegiata, dove si trova il fonte battesimale legato alle due sante e dove è conservato l’abito di Santa Margherita, prima di proseguire verso la chiesa di San Francesco. Lasciato il centro abitato, il cammino è continuato in direzione del borgo disabitato di Sant’Andrea in Corona fino all’Abbazia di Scalocchio, punto di arrivo della prima tappa.


Oggi, sabato 17 ottobre, i pellegrini stanno invece percorrendo la seconda frazione, da Scalocchio alla chiesa di Vallurbana. Qui, in serata, la foresteria ospiterà un momento di incontro aperto anche ai sacerdoti e alle comunità delle diocesi coinvolte nel percorso.
La giornata conclusiva prenderà il via domani alle 9 proprio a Vallurbana, dove il vescovo di Città di Castello e Gubbio Luciano Paolucci Bedini presiederà la celebrazione della messa. Al termine partirà l’ultima tappa a piedi, con destinazione Città di Castello.
Una volta raggiunto il centro storico, il pellegrinaggio si concluderà con la visita ai principali luoghi legati alle due sante: il Monastero di Santa Veronica Giuliani e la chiesa di San Domenico, dove è custodito il corpo di Santa Margherita.
L’iniziativa coinvolge le diocesi di Città di Castello e di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado, i Comuni di Città di Castello, San Giustino e Mercatello sul Metauro e i monasteri delle Cappuccine delle due località, costruendo attraverso il cammino un collegamento tra i territori umbro e marchigiano segnati dalla storia delle due sante.





