San Giustino avvia l’amministrazione condivisa: firmati i primi patti di collaborazione con i cittadini

Accordi per la cura e la valorizzazione dei beni comuni: si parte da verde pubblico e decoro urbano

Con la firma dei primi patti di collaborazione entra nella fase operativa il percorso di amministrazione condivisa avviato dal Comune di San Giustino. Un passaggio che segna il coinvolgimento diretto dei cittadini nella cura e nella valorizzazione degli spazi pubblici, trasformando la partecipazione civica in azioni strutturate e riconosciute dall’ente.

I primi accordi sottoscritti riguardano interventi di cura e decoro urbano in diverse aree del territorio comunale, a partire dall’area verde di via Tornabuoni nel capoluogo e da alcuni spazi nei centri abitati di Cospaia e Lama. I patti formalizzano l’impegno dei cittadini attivi nella gestione dei beni comuni, delineando diritti, doveri e modalità di collaborazione tra amministrazione e comunità.

Il risultato è l’esito di un percorso preparatorio che ha visto il Comune dotarsi di un apposito regolamento e promuovere momenti di formazione e approfondimento rivolti sia agli amministratori sia al personale interno. Tra questi, l’incontro che ha coinvolto Labsus e la professoressa Alessandra Valastro dell’Università degli Studi di Perugia, centrato sui fondamenti giuridici e organizzativi dell’amministrazione condivisa.

L’obiettivo, come sottolinea l’amministrazione comunale, non è limitarsi alla manutenzione ordinaria, ma puntare a una più ampia valorizzazione sociale degli spazi pubblici, intesi come luoghi di relazione, partecipazione e progettazione collettiva.

“Abbiamo sempre creduto fortemente in questo strumento e cogliamo l’occasione per ringraziare i cittadini che hanno fatto da apripista a queste esperienze”, afferma l’assessore alla Partecipazione e alla Cittadinanza attiva Andrea Guerrieri, spiegando che i patti rappresentano “un nuovo modo di amministrare il bene pubblico, che per definizione appartiene a tutti”.

La prospettiva, nelle intenzioni dell’amministrazione, è quella di ampliare progressivamente l’ambito di applicazione dei patti. “Non vogliamo limitarci alla cura del verde o del decoro urbano – prosegue Guerrieri – ma promuovere collaborazioni che riguardino la valorizzazione culturale, l’animazione degli spazi e attività sociali rivolte a tutta la cittadinanza. L’amministrazione condivisa deve diventare il motore di una comunità che progetta e vive insieme i propri luoghi”.

POPOLARI

- Partecipanti sostenitori -spot_img
spot_img

Indaghiamo, raccontiamo, approfondiamo

Supporta l'informazione locale: dona il tuo 5x1000 a Fondazione Progetto Valtiberina

- Partecipanti sostenitori -spot_img
- Partecipanti sostenitori -spot_imgspot_img