Lutto a Sansepolcro: è morto Mario Testerini, esempio in città per il volontariato

Aveva 91 anni. Era cavaliere del lavoro e lo si ricorda impegnato come capo distaccamento dei vigili del fuoco, campanaro e donatore di sangue

Lavoro prima, poi il grande impegno su più versanti nel volontariato nella sua città, che amava profondamente. Attivo e generoso, competente e cordiale: questo è stato Mario Testerini, borghese doc anche nel dialetto, che è scomparso martedì 4 novembre a Sansepolcro all’età di 91 anni, alzando bandiera bianca al cospetto della malattia che negli ultimi tempi lo aveva debilitato. Al Borgo era pressoché impossibile che qualcuno non lo conoscesse, trattandosi di una figura divenuta “istituzionale” nell’ambito dell’associazionismo.

Dipendente della Buitoni nella vita professionale, con tanto di riconoscimento di “cavaliere del lavoro”, Testerini è stato a lungo un vigile del fuoco, arrivando a ricoprire l’incarico di capo distaccamento locale dal 1976 al 1991 fino ai 57 anni di età, termine dopo il quale scatta il congedo operativo. È stato inoltre consigliere dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari. Un componente importante di quella vecchia guardia che ha saputo far crescere le leve della successiva generazione.

È poi entrato fin dalla sua costituzione nel Gruppo Campanari Borgo Sansepolcro, altra significativa realtà cittadina costituita nel 1994 e in entrambi i casi c’erano con lui anche i figli. Di non minore importanza la sua attività anche come donatore di sangue nell’Avis Sansepolcro, di cui è stato fondatore e medaglia d’oro dal 1974 al 1990 e croce d’oro donatori Avis. A livello sportivo, quella della bicicletta era la sua disciplina preferita: ha continuato a pedalare come appassionato dopo un passato giovanile da ciclista dilettante. Pur risiedendo in un’altra zona, era originario di Porta Romana, ossia del quartiere più antico di Sansepolcro, quindi un “borghese” vero sotto ogni profilo, tanto che il compianto pittore Stefano Camaiti lo ha ritratto nel grande quadro che rappresenta il presepe con i volti dei personaggi tipici e in vista del rione e che si trova all’interno della chiesa di Santa Marta.

Da destra Mario Testerini, Luigi Fancelli e l’allora sindaco Ivano Del Furia a metà anni ottanta
Da destra Mario Testerini, Luigi Fancelli e l’allora sindaco Ivano Del Furia a metà anni ottanta

Da non dimenticare, ovviamente, l’attaccamento alla famiglia e alla moglie Carla, che ha accudito con grande premura fino alla morte, avvenuta lo scorso anno. Il sorriso e il suo atteggiamento bonario sono le fotografie che vogliamo conservare di Mario Testerini; ai figli Toni ed Enrico, alle nuore e ai nipoti Lorenzo e Lorna le condoglianze della nostra redazione.

“Mario dal cuore grande, un nonno di tutti – scrive Stefano Farinelli, marito di Lorna – che è entrato all’interno di tante famiglie della Valtiberina non solo come volontario poliedrico, ma come esempio da seguire anche per future generazioni. Ricordava sempre la gioventù fra bicicletta e ricerca dei funghi nei nostri boschi. Tanti racconti “mitici” per noi che lo ascoltavamo sempre con grande attenzione. Mi diceva spesso: vedi Stefano? Quelli lassù sono i Prati Alti e Montevicchi, lì avevamo trovato un porcino che ci aveva fatto fare le capriole dalla felicità. Ci mancherai”. I funerali alle 14.30 di giovedì 6 nella chiesa di San Francesco.

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