Parte in Valtiberina il progetto “Più Gioco Meno Azzardo 2.0”, edizione 2026 dell’iniziativa promossa dalla Zona Distretto Valtiberina della Asl Toscana Sud Est e coordinata dal Ser.D., con il sostegno della Regione Toscana e il coinvolgimento di una rete articolata di realtà locali. L’obiettivo è rafforzare le azioni di informazione, prevenzione e sensibilizzazione sul gioco d’azzardo patologico, proseguendo il percorso già sviluppato lungo tutto il 2025.
Il progetto si rivolge all’intera comunità, con particolare attenzione alle scuole e ai contesti sociali più esposti al rischio, e si fonda su un modello di coprogettazione che mette insieme istituzioni, terzo settore e associazioni radicate sul territorio. Tra i partner figurano L’Albero e la Rua, Teatro di Anghiari, Capotrave/Kilowatt, Effetto K, Fondazione Progetto Valtiberina, Oratorio Pompeo Ghezzi, Misericordia di Sansepolcro e FNP Cisl. Il tavolo di lavoro è già attivo da alcune settimane e ha definito le prime azioni, ma una delle novità dell’edizione 2026 è la possibilità di aderire anche in corso d’opera, aprendo così il progetto ad ulteriori contributi.
Tra le attività iniziali il laboratorio teatrale rivolto agli studenti delle scuole superiori dell’Istituto Città di Sansepolcro, curato da Andrea Merendelli e Stefano Francoia. Il percorso affronta i temi del rischio, della consapevolezza e delle dinamiche legate all’azzardo attraverso strumenti espressivi e partecipativi legati ai linguaggi del teatro e dell’audiovisivo.
Accanto al lavoro con le scuole, il progetto si apre anche al pubblico con un primo appuntamento in programma venerdì 3 aprile alle ore 21 al Teatro alla Misericordia di Sansepolcro. In scena lo spettacolo “Uno tra tanti – Quando il gioco d’azzardo non è libertà, ma dipendenza”, scritto e interpretato da Marco Trotta, vincitore del Premio Omissis 2024 e del Premio Andrea Camilleri 2025. “Cosa succede quando il desiderio di sentirsi potenti prende il sopravvento e la voglia di rischiare diventa una necessità e non più una scelta?”, si chiede il drammaturgo e attore, che racconterà “la storia intima e universale di un uomo qualunque travolto dal superpotere oscuro del gioco d’azzardo”, interrogando “il fragile confine tra desiderio, dipendenza e perdita di controllo”.
Lo spettacolo rappresenta la prova aperta che conclude una residenza artistica dell’autore presso il teatro gestito dall’associazione culturale Kilowatt/Capotrave e segna l’avvio del calendario di iniziative previste per il 2026. I biglietti sono disponibili online, con ingresso a 7 euro (ridotto 5 euro per soci UniCoop Firenze e under 35, gratuito per i partecipanti ai corsi di teatro).
Nei prossimi mesi “Più Gioco Meno Azzardo 2.0” proseguirà con ulteriori attività sul territorio, iniziative nelle scuole, momenti pubblici e azioni di rete, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza sui rischi del gioco d’azzardo, prevenire situazioni di vulnerabilità e promuovere percorsi di protezione per le fasce più esposte della popolazione. Per informazioni è possibile contattare il Ser.D. Valtiberina al numero 0575-757942 o via email all’indirizzo serd.valtiberina@uslsudest.toscana.it.





