È scomparso questa mattina nella sua abitazione di Monterchi, all’età di 97 anni, Enzo Giuntini, figura di primo piano dell’imprenditoria locale e fondatore dell’omonima azienda di mangimi, nata nel 1956 in Valtiberina Toscana. A distanza di dieci anni dalla fondazione, nel 1966, l’attività si trasferì nella zona industriale di Città di Castello, diventando nel tempo un riferimento produttivo per l’Altotevere e garantendo occupazione a numerosi lavoratori del territorio, tra Umbria e Toscana.
Alla notizia della scomparsa è arrivato il cordoglio delle istituzioni locali. Il sindaco Luca Secondi e la giunta comunale di Città di Castello hanno espresso vicinanza alla famiglia, ricordando Enzo Giuntini come “uno straordinario esempio di valori, laboriosità, dedizione e attaccamento al territorio”.
Parole di stima e riconoscimento sono giunte anche dal mondo imprenditoriale altotiberino. Raoul Ranieri, presidente di Umbria Export e amministratore unico dell’Oleificio Ranieri, ha sottolineato come Giuntini sia stato “un pioniere del settore dei mangimi e un imprenditore di successo”.
“Noi abbiamo avuto il piacere e l’onore di conoscerlo, oltre che di collaborarci – ha dichiarato – e sia io che mio padre abbiamo apprezzato la sua straordinaria visione e lucidità imprenditoriale, la sua abilità industriale e il sapersi circondare di collaboratori di alto profilo professionale”.
Enzo Giuntini lascia la moglie Lucia e i figli Gino e Gina. I funerali si terranno lunedì 9 febbraio alle ore 11 nella chiesa della Madonna Bella di Pocaia.





