Giovedì sera in Piazza Matteotti a Città di Castello un folla numerosa si è riunita per manifestare pubblicamente il proprio sostegno al popolo palestinese, il supporto all’azione della Global Sumud Flotilla e il dissenso verso le politiche del governo israeliane e verso l’approccio di quello italiano. L’evento è stato organizzato dal collettivo Valtiberina For Palestine che si è immediatamente mobilitato alla luce degli eventi delle ultime ore, alla vigilia dello sciopero generale nazionale indetto per venerdì e della marcia in programma fra Sansepolcro e San Giustino per la giornata di sabato.






Alla manifestazione tifernate, assieme a tanti cittadini, hanno partecipato associazioni, esponenti politici e attivisti, tra cui il politologo e intellettuale Luciano Neri, autore insieme a Mario Capanna del testo Palestina-Israele: Il lungo inganno, la soluzione imprescindibile: “Ringrazio tutti voi con tutto il cuore per essere qui in piazza. Continuiamo a lottare per ciò che è giusto”, ha detto Neri, che ha anche ricordato la complicità del nostro Paese: “Noi siamo corresponsabili con i criminali israeliani per via di Leonardo e Finmeccanica che producono le armi attualmente in uso all’esercito di Tel Aviv”. L’intellettuale tifernate si è anche chiesto “come può essere fermato un genocidio in un territorio martoriato se i nuovi proprietari di quella zona saranno dei criminali come Trump e Netanyahu”, e si è rivolto ai cattolici sottolineando che “il nuovo papa è troppo tiepido sulla questione rispetto al suo predecessore Francesco”.
“È un segno per me doveroso essere in questa piazza questa sera”, ha detto la consigliera comunale Emanuela Arcaleni, “essere a fianco di tutti coloro che stanno lottando e manifestando per il diritto alla vita del popolo palestinese contro un genocidio vergognoso. E siamo qui perché vogliamo anche sostenere e far sentire, anche se da molto lontano, la vicinanza alla Global Sumud Flotilla. Una compagine spontanea”, ha sottolineato Arcaleni, “che sta facendo quello che i governi non hanno avuto il coraggio di fare e che soprattutto ci sta ricordando cosa significa ancora l’umanità in questo mondo che sta andando da un’altra parte”.
Contemporaneamente, anche davanti all’ospedale di Città di Castello si è svolto un presidio nell’ambito dell’iniziativa “Luci sulla Palestina: 180 ospedali ricordano gli operatori sanitari uccisi a Gaza”.





