Un film per ricordare Roberto Procelli e le vittime della strage di Bologna. Sabato 2 agosto alle 21 ad Anghiari, in piazza del Popolo, si terrà la consueta serata commemorativa che da 45 anni viene dedicata al giovane anghiarese, tragicamente scomparso nell’esplosione avvenuta alla stazione centrale del capoluogo emiliano nel 1980.
Roberto Procelli, nato il 28 luglio 1959 e proveniente dalla frazione di San Leo, si trovava a Bologna per svolgere il servizio di leva come artigliere nel 121° reggimento di Artiglieria Contraerei Leggera presso la caserma di Bologna. Il 2 agosto, alle 10.25, mentre attendeva il treno che lo avrebbe riportato a casa, rimase coinvolto nell’esplosione che distrusse l’ala est della stazione centrale di Bologna, uccidendo 85 persone innocenti e ferendone 200. Procelli fu la prima vittima ad essere identificata e l’unico militare coinvolto nell’attentato neofascista.
Oggi, a quasi mezzo secolo dai fatti, la sua storia viene per la prima volta raccontata attraverso un documentario. L’associazione culturale Mearevolutionae, in collaborazione con il Comune e la Biblioteca di Anghiari, ha prodotto il cortometraggio In Memoria di Roberto Procelli, che ricostruisce ciò che accadde quel giorno e ricorda Roberto Procelli attraverso immagini dell’epoca e i racconti di amici e parenti. Hanno collaborato alla realizzazione del film i cugini Walter Farinelli e Giancarlo Palazzeschi, insieme agli amici Stefania Alessandrini, Roberto Chialli e Alessandro Gennaioli. Il film si avvale anche delle testimonianze di Franco Talozzi, allora sindaco di Anghiari, e Natalia Cangi, nel doppio ruolo di amica ed esperta di memoria come direttrice dell’Archivio dei Diari di Pieve Santo Stefano. Infine, la figura di Roberto Procelli viene ricostruita anche attraverso l’interpretazione dell’attore Angelo Mauro Caivano.
“Sono stato nelle scuole a raccontare la mia esperienza – afferma Walter Farinelli, cugino di Roberto, nel documentario – e quello che ho cercato di trasmettere non è il desiderio di vendetta, ma il bisogno di cercare la verità, perché solo scoprendola nessun genitore dovrà più piangere per la morte così assurda di un proprio figlio”.
La verità, almeno dal punto di vista giudiziario, sembra essere finalmente arrivata. Il primo luglio di quest’anno, con la condanna definitiva all’ergastolo per Paolo Bellini, ex membro di Avanguardia Nazionale, killer di ‘ndrangheta, e ora anche stragista, si è scritto probabilmente l’ultimo capitolo sulle vicende giudiziarie dell’attentato del 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna. Nel 1995 vennero condannati in via definitiva anche i terroristi Valerio Fioravanti e Francesca Mambro, nel 2007 Luigi Ciavardini e nel 2023 di Gilberto Cavallini.
A seguire, dopo la proiezione del documentario, si svolgerà un concerto di musica vernacolare dedicato alla memoria del menestrello fiorentino Riccardo Marasco, scomparso a Bagno a Ripoli nel 2015. Il concerto, scritto da Silvio Trotta, vedrà la partecipazione dello stesso Trotta al mandolino, di Massimo Giuntini alla voce e alla chitarra, di Marna Fumarola al violino e di Alessandro Bruni alla chitarra.






