È partita lunedì 3 novembre alla volta di Capetown (Città del Capo), dove rappresenterà l’Italia al summit del G20 dei sistemi digitali. Un grande riconoscimento professionale per Costanza Rosati, 31 anni, nata e cresciuta a Sansepolcro; laureata alla Bocconi di Milano con triennale in Economia e Scienze Sociali e magistrale in Economia dei Governi e Organizzazioni Internazionali, lavora dal marzo 2022 per la Presidenza del Consiglio dei ministri nel Dipartimento per la trasformazione digitale e in questa circostanza è la delegata italiana per il Global DPI Summit, con la sigla DPI che sta per “Digital Public Infrastructure”, al vertice dei 20 Paesi più industrializzati che è in programma da martedì 4 a giovedì 6 novembre. Ogni Stato ha il suo delegato e il nostro potrà contare sulla dottoressa Rosati nella seconda edizione di questa iniziativa – appunto il Global DPI Summit – che intende portare avanti l’impegno politico preso nel 2023 dal G20 nell’ambito delle infrastrutture digitali per tradurlo in linee di azione.
Costanza Rosati è la responsabile delle aree “identità digitale” e “wallet”, detto anche portafoglio digitale. Si tratta di un’applicazione che intende semplificare l’accesso ai servizi pubblici e privati, consentendo una gestione più sicura dell’identità digitale e dei documenti personali, facilitando l’interazione tra cittadini, amministrazioni pubbliche e aziende, sia online che nel mondo fisico. Per dirla in parole più semplici, attraverso un semplice click si possono avere nel proprio telefonino tutti i documenti della pubblica amministrazione, ad esempio patente di guida, tessera sanitaria, titoli accademici. Il summit nella capitale legislativa del Sudafrica metterà in luce diverse prospettive nell’ecosistema DPI con presentazioni principali approfondite, tavole rotonde, sessioni di networking e workshop interattivi.
“Sono ovviamente molto contenta di essere stata chiamata per questo appuntamento – ha detto la dottoressa Rosati alla vigilia della partenza – perché costituisce una tappa fondamentale nel mio percorso di crescita professionale e nella mia materia prediletta”. Non dimenticando che il suo curriculum è già adesso più che interessante: “La mia prima esperienza lavorativa è stata all’Onu nell’estate del 2017, poi è seguita quella nel settore privato e adesso sono tornata nel pubblico, che è la mia vocazione”. Un motivo di orgoglio per la città pierfrancescana, che può continuare a vantare giovani avviati verso carriere di assoluto prestigio. In questo caso, poi, non vi è stato alcun trasferimento all’estero: Costanza è recentemente tornata a vivere Sansepolcro, anche lei da sempre molto affezionata al suo Borgo.





