Cominciate a fare ciò che è necessario poi ciò che è possibile e, all’improvviso, vi sorprenderete a fare l’impossibile.
Sansepolcro avvia ufficialmente il percorso verso l’ottavo centenario della morte di San Francesco, che nel 2026 sarà celebrato in tutta Italia, a partire da Assisi. Nei giorni scorsi si è infatti costituito il Comitato per l’VIII Centenario, un organismo cittadino nato per coordinare iniziative culturali, spirituali e di valorizzazione territoriale legate alla figura del Patrono d’Italia.
La notizia è stata comunicata in Consiglio comunale dal presidente dell’assise Antonello Antonelli, che insieme all’assessora alla cultura Francesca Mercati fa parte dei rappresentanti istituzionali coinvolti nel nuovo organismo. Alla guida del Comitato è stato indicato don Giancarlo Rapaccini, figura di riferimento della comunità locale, affiancato – fra gli altri – dai Frati Cappuccini di Montecasale, da rappresentanti dell’associazionismo, da docenti, professionisti, studiosi, archivisti e operatori culturali del territorio .
Un lavoro tra spiritualità, storia e identità territoriale
L’obiettivo è chiaro: affrontare in modo unitario un anniversario che, per Sansepolcro, non è soltanto un evento religioso, ma un’occasione per ripensare il legame tra la città, il suo patrimonio e la tradizione francescana. Come ha ricordato Antonelli in aula, il comitato nasce “vista l’importanza che questa scadenza riveste per il territorio e per la nostra comunità, sia dal punto di vista culturale, sia per lo sviluppo del turismo lento e dei cammini religiosi”.
Proprio i cammini saranno uno dei filoni centrali nelle attività dell’anno che verrà. Con l’inizio del 2026, il Comitato aprirà infatti il confronto sui progetti da attivare nei mesi successivi, in vista delle celebrazioni di ottobre, quando l’intero Paese ricorderà l’ultimo giorno di vita di Francesco d’Assisi.
Le prime idee: cultura, solidarietà e partecipazione
Durante la riunione costitutiva sono già emerse alcune ipotesi di iniziative da mettere in campo nei primi mesi del 2026. Tra le iniziative da attenzionare, quella messa in campo dall’Associazione Cultura della Pace, che ha dedicato il proprio calendario 2026 proprio al tema francescano, con fotografie di Riccardo Lorenzi. I fondi raccolti saranno destinati all’associazione Telama, impegnata nella realizzazione di una Casa Comunitaria a Loudima, in Congo: un gesto che unisce la memoria del santo alla dimensione concreta della solidarietà internazionale. Chi volesse contribuire con l’acquisto del calendario, può rivolgersi ai membri dell’Associazione Cultura della Pace, www.culturadellapace.org oppure allo 0575 733583.
Questo progetto è solo una delle tante attività che il Comitato intende valorizzare. Il presidente Rapaccini, i rappresentanti dei Cappuccini di Montecasale e i numerosi membri laici offriranno competenze diverse: dalla ricerca storica alla progettazione culturale, dall’organizzazione di eventi alla comunicazione, fino al coinvolgimento del mondo associativo.
Verso un programma condiviso per il 2026
Il Comitato tornerà a riunirsi a gennaio per definire il calendario delle iniziative. L’ambizione è quella di costruire un percorso che accompagni la comunità per tutto l’anno, con appuntamenti culturali, religiosi, didattici e di riscoperta dei luoghi francescani del territorio. Si prospetta dunque un anno speciale per la città di Piero della Francesca, chiamata a fare rete e a raccontare, con uno sguardo contemporaneo, un’eredità che da otto secoli continua a segnare la storia italiana ed europea.





